Influenza Suina: in Messico porte chiuse e dopo lo sputo in Libertadores si rischia l’embargo

La pandemia di febbre suina sta sconvolgendo le abitudini di vita del Messico: ristoranti chiusi, concerti e manifestazioni pubbliche annullate, la paura del contagio è tanta anche perché è proprio da lì che il virus ha cominciato a diffondersi. Le ripercussioni, ovvie, raggiungono anche il calcio messicano che viva la situazione surreale di decine di

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La pandemia di febbre suina sta sconvolgendo le abitudini di vita del Messico: ristoranti chiusi, concerti e manifestazioni pubbliche annullate, la paura del contagio è tanta anche perché è proprio da lì che il virus ha cominciato a diffondersi. Le ripercussioni, ovvie, raggiungono anche il calcio messicano che viva la situazione surreale di decine di partite giocate a porte chiuse per ragioni di sicurezza. Meglio evitare che decine di migliaia di tifosi si vadano ad assiepare sugli spalti, così si gioca senza pubblico e le gare di campionato che normalmente vanno in onda sulle pay tv vengono ritrasmesse dalla tv di stato.

La situazione è più complicata per quello che riguarda le partite di Copa Libertadores, c’è timore che con le trasferte dei giocatori messicani il virus si possa diffondere. Non ha aiutato certamente a distendere il clima con il suo gesto Hector Reynoso, difensore del Chivas Guadalajara impegnato in Cile contro l’Everton di Viña del Mar. All’89esimo ha sputato in direzione dell’attaccante Sebastian Penco: “prenditi la febbre suina“, gli avrebbe detto.

Dopo l’inqualificabile gesto Reynoso si è scusato, ma ha riferito alla stampa di non sopportare il trattamento da “lebbrosi” che i giocatori della sua squadra stanno subendo. La Federcalcio cilena aveva chiesto che per quella gara venisse disatteso il cerimoniale della stretta di mano fra i giocatori, stretta di mano avvenuta ugualmente. Dopo le polemiche la Federcalcio Messicana ha deciso di rinviare di almeno una settimana le gare di San Luis e del Chivas Guadalajara in Libertadores perché in difficoltà nel trovare paesi che vogliano ospitare in campo neutro le partite delle due squadre. La probabilità che fra una settimana i timori attorno alla diffusione del virus dell’influenza A (H1N1) siano contenuti è però minima.

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