Ghana e Australia, le sorprese del mondiale


Giornata molto importante quella di ieri per la nostra nazionale e non solo per la vittoria, 2-0, contro la Repubblica Ceca col conseguente passaggio del turno: le partite di ieri hanno infatti decretato la squadra che insieme all'Italia ha passato il turno per il gruppo E e, inoltre, s'è deciso chi sarà l'avversaria degli Azzurri negli ottavi di finale. Nel pomeriggio dunque il Ghana ha vinto una partita decisiva contro gli Stati Uniti e ha così sfiorato addirittura il primo posto nel girone; nella sera invece oltre alla goleada del Brasile, s'è registrata una partita thriller tra Croazia e Australia, con un 2-2 finale che qualifica i socceroos i quali, perciò, sfideranno proprio l'Italia negli ottavi di finale.

A Norimberga le Black Stars di Dujkovic dovevano vincere per poter rappresentare l'Africa agli ottavi di finale; quella vecchia volpe di Bruce Arena d'altra parte sapeva che gli italiani potevano fare uno scherzetto alla Repubblica Ceca e allora i suoi Stati Uniti sono scesi sul terreno di gioco anch'essi col solo obiettivo di vincere. La partita inizia con intense fasi di studio e ci vuole un erroraccio di Reina che si fa soffiare la palla da Dramani e consente al giovane ghanese di insaccare per l'1-0. E' un duro colpo per gli statunitensi che però rispondono con la stessa arma degli avversari: Beasley ruba una palla sulla trequarti, mette in mezzo e Dempsey non si fa pregare e segna il gol del pari. Il primo tempo tuttavia non è ancora finito e ci vuole una topica di Merk per ravvivare il gioco: contrasto in area pulitissimo tra Onyewu e Pimpong e l'arbitro fischia rigore, dubbio è un eufemismo; Appiah tuttavia non si fa pregare ed è 2-1. La ripresa è nettamente meno emozionante anche se McBride per poco non pareggia di nuovo con un colpo di testa sul palo; alla fine vincono gli africani che ora pregustano il Brasile.

A Dortmund, ore 21, il Giappone dell'indimenticato Zico si scontra col Brasile di Perreira e lo fa con flebili speranze di passare il turno. Tuttavia, sebbene la vittoria pare improponibile, un gol molto bello di Tamada al 34' minuto del primo tempo scombina le carte in tavola e porta in vantaggio i nipponici a sorpresa. Il Brasile non si scompone più di tanto e il redivivo Ronaldo di testa sigla il pari prima del riposo; nella ripresa poi una botta di Juninho da distanza siderale trova impreparato il portiere Kawaguchi che con una mezza papera regala il gol del vantaggio ai carioca. A questo punto la strada per la goleada è spianata e i giapponesi assistono impotenti alla festa dei verdeoro: il gol di Gilberto è un colpo di biliardo, un preciso fendente che si infila all'angolino, mentre il 4-1 di Ronaldo è un gol stile-fenomeno dal momento che si è girato al limite dell'area e ha caricato un tiro preciso e potente con una semplicità tipica del Ronnie dei tempi migliori. La gara non dice più nulla e solo Nakamura sfiora di nuovo il gol con una bella punizione: il risultato non cambia, Brasile batte 4-1 il Giappone e da appuntamento i suoi tifosi per martedì alle 17, contro il Ghana.

Infine la partita di Stoccarda, partita emozionante e caratterizzata non solo da 4 gol ma da topiche di giocatori e arbitro che dire clamorose è dir poco. La gara inizia col botto dacché Srna si fa perdonare del rigore sbagliato col Giappone e realizza una splendida punizione dopo appena 2 minuti; l'Australia del vecchio Hiddink riorganizza una risposta adeguata e si fa aiutare da uno scriteriato Tomas che prende la palla con la mano in area e "regala" letteralmente un rigore che Moore non sbaglia. Nel secondo tempo si riparte un po' come nel primo: la Croazia spinge sull'acceleratore e trova con Niko Kovac un gol da fuori, un gol viziato da una papera di Kalac. A questo punto gli Aussie decidono di fare sul serio ma gli episodi si accaniscono contro: un po' perché Poll gli nega un rigore per fallo di mano evidentissimo ancora di Tomas, un po' per l'imprecisione di Kewell che spara su Pletikosa dal dischetto del rigore durante un'azione concitata. All'81 però proprio Kewell riceve un pallone delizioso in area e dopo i mille errori contro il Brasile e in questa stessa partita non può proprio sbagliare e tira con forza da posizione ravvicinata un pallone che il portiere croato non può prendere. E' un duro colpo per i croati che si riversano in avanti ma non riescono a pungere: finisce 2-2, la Croazia torna a casa. Da sottolineare la coda curiosa della partita che ha rischiato di mettere in discussione il risultato: Simunec è stato ammonito 3 volte prima di essere espuso e se la Croazia fosse passata l'Australia avrebbe potuto chiedere la ripetizione del match.

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