La Spagna B all'assalto dei sauditi

Raul Una Spagna già qualificata agli ottavi di finale e con una differenza reti tale da metterla al riparo da qualsiasi sorpresa anche nella corsa al primo posto, si affida alle seconde linee per l’ultima gara del girone H contro l’Arabia Saudita già eliminata. Aragonés, infatti, concede un meritato turno di riposo all’undici titolare e rivoluziona la squadra per intero, non tanto per le diffide (solo Puyol e Cesc Fabregas, che peraltro sarà regolarmente in campo, hanno preso un giallo) quanto per gli impegni ravvicinati: la Spagna ha giocato solo lunedì e giocherà di nuovo martedì, tre partite in otto giorni sono tante anche per la freschezza atletica di Fernando Torres e soci.

Proprio il bomber dell’Atletico Madrid avrebbe voglia di una manciata di minuti contro la fragile retroguardia saudita, per incrementare il bottino di gol in ottica classifica marcatori, dove deve inseguire Klose e dove è tornato prepotentmente in corsa Ronaldo con la doppietta ai giapponesi. Ma il tecnico spagnolo sembra piuttosto intenzionato a fare disputare il secondo tempo a David Villa, in staffetta con Raúl, titolare dal primo minuto per la prima volta in questo Mondiale. C’è da immaginare che mister Champions League farà di tutto per convincere il suo CT a trovargli un posto stabile a partire dagli ottavi, magari al posto di Luis Garcia, per formare un tridente da sogno con “el niño” e lo stesso Villa.

Di certo, Raúl non potrà lamentarsi della squadra che Aragonés gli sta disegnando intorno: di tutto si tratta tranne che di rincalzi, se si considera che in attacco accanto al leader del Real Madrid ci saranno Reyes (all’esordio mondiale) e Joaquin, già decisivo con la Tunisia. A centrocampo il talento cristallino di Cesc, il dodicesimo uomo di Aragonés, accanto al campione d’Europa Iniesta e ad Albelda. Un po’ più deboluccia la difesa, dove accanto alla sicurezza Marchena giocherà Juanito con Salgado (ormai lontano dagli standard di un tempo) a destra e Antonio López a sinistra.

Tra i pali dovrebbe toccare a Cañizares, anche se l’estremo del Liverpool Reina è stato il secondo di Casillas per tutte le qualificazioni e di certo ambirebbe a esordire nel Mondiale. Non è da escludere una staffetta tra i due se la partita si metterà subito per il verso giusto. Dal canto suo, l’Arabia Saudita si congeda dalla Germania con il solo obiettivo di evitare una seconda goleada come il clamoroso 8-0 di quattro anni fa contro la squadra di Klose: il bilancio, un punto con la Tunisia, è già di per sé accettabile per i mediorientali, a patto di non subire umiliazioni dalle furie rosse.

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