I tifosi laziali sul web: "Class action contro la stampa"

I fatti accaduti prima e durante Lazio - Tottenham hanno indignato la comunità ebraica romana, presieduta da Riccardo Pacifici, che ha messo sullo stesso livello di pericolosità la capitale italiana e Tel Aviv ("Se è possibile aggredire 50 tifosi del Tottenham a Campo de’ Fiori, vuol dire che Roma non è meno pericolosa di Tel Aviv"). Durante la partita, poi, dalla Curva Nord laziale è partito un coro intonato per qualche secondo da un centinaio di persone (forse duecento?) all'indirizzo del club inglese che faceva Juden Tottenham.

A tempo di record la notizia ha fatto il giro delle agenzie e dei siti internet. La partita non era ancora terminata, ma evidentemente l'evento era, più o meno comprensibilmente, sotto la lente di ingrandimento dopo la nottata di violenza a Campo de Fiori. Sui forum e sui siti a tinte biancocelesti era già un susseguirsi di reazioni indignate, sia per i tifosi inglesi feriti che per il coro dell'Olimpico. Sugli stessi spazi virtuali, però, si leggevano e si leggono ancora riflessioni sul come gli avvenimenti siano stati trattati dagli organi di stampa.

In particolare si fa riferimento alle prime agenzie e ai primissimi articoli incentrati sui fatti di Campo de Fiori, con Repubblica in primis che ha titolato sin da subito "100 tifosi laziali" protagonisti del raid (gli unici arrestati che hanno dichiarato la propria fede calcistica sono romanisti). Le considerazioni e i titoloni sull'appartenenza calcistica, soprattutto se fatti frettolosamente e superficialmente da una testata giornalistica molto importante, dovrebbero passare in secondo piano perché si è trattato di un vile, vergognoso e violento attacco nel cuore della notte a un gruppo di persone, lontano dallo stadio e a molte ore di distanza dall'evento calcistico.

Gli investigatori non escludono la matrice antisemita del gesto. Il World Jewish Congress, nella persona di Ronald S. Lauder, ha commentato quanto accaduto a Roma auspicando l'esclusione del club romano dalle coppe europee: "Provvedimenti fin qui tutti inefficaci, le multe non bastano e i club coinvolti vanno puniti più duramente". Un intervento durissimo commentato sarcasticamente da alcuni utenti di forumlazioultras.it ("Arrestati due romanisti per l'aggressione al pub. Il giorno dopo il World Jewish Congress attacca la Lazio. E mi sembra giusto..."). Riguardo al coro il Corriere della Sera compie un errore madornale inserendo una foto di una scritta comparsa nella Curva Sud romanista.

Su Lazionet, uno dei siti più frequentati dai tifosi biancocelesti, ci si chiede se "data la ottima campagna stampa" squalificheranno la Lazio, mentre in un altro thread si lancia l'idea di un sit-in contro il razzismo. Su altri spazi virtuali si risponde provocatoriamente alla richiesta del World Jewish Congress ricordando che "i club israeliani giocano in Europa per motivi politici e che Israele, in questo momento, non è un'oasi felice di rispetto per le diversità culturali".

Sono in molti a chiedere che "vengano individuati i responsabili dei cori per essere sbattuti fuori per sempre dallo stadio", ma c'è anche chi propone la chiusura della curva per dare un segnale forte. Una delle idee più originali si prefigge di creare una class action di tifosi contro la stampa, che sia in grado di porre rimedio al danno di immagine amplificato dagli errori dei giornalisti.

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