Vincono le europee e passano in blocco


Finalmente il tabellone degli ottavi di finale, con le partite di ieri, si è completato e ciò che risalta, in basso a sinistra, è una partita non proprio tra nazionali storicamente blasonate: quello tra Svizzera e Ucraina sarà l'ottavo meno nobile tra gli otto ma onore e merito, se ciò è avvenuto, va agli elvetici che ieri hanno regolato la Corea del Sud e si sono meritati il primo posto. L'Ucraina invece ha vinto una partita non difficilissima contro la Tunisia, con Shevchenko sugli scudi mentre, sempre per il gruppo H, la Spagna ha regolato i sauditi con un gol di un difensore e per di più panchinaro. Infine menzione a parte va alla Francia, capace di soffrire per tutto il primo tempo e oltre prima di riuscire a bucare la difesa togolese: con l'affanno i galletti vanno avanti ma già contro la Spagna bisognerà cambiare decisamente registro.

Alle 16 a Berlino l'Ucraina di Blokhin a caccia del punticino necessario per avanzare agli ottavi di finale; la Tunisia di Lemerre invece sa di dover per forza vincere e punta a una partita difensiva con rapidi contropiedi e sortite offensive. La prima frazione non è proprio spettacolare ma ci pensa a ravvivarla un indisciplinato Jaziri, la punta che doveva far gol, che si becca due ammonizioni prima del finale di tempo e va sotto la doccia con 45 minuti di anticipo. I piani a questo punto per i nordafricani si complicano decisamente e il solo Trabelsi, dalla corsia di destra, non può fare molto: al 70' poi ci si mette pure l'arbitro che a differenza del primo tempo, quando non aveva dato un rigore per lo meno dubbio alla Tunisia, non ci pensa su due volte e da penalty agli ucraini per un fallo su Shevchenko non proprio evidentissimo. Tant'è l'ex milanista non sbaglia e sigla il gol che blinda la qualificazione, come il Ghana ottenuta alla prima partecipazione a un mondiale. Qualche rimpianto per la Tunisia, un solo punto che non rende merito del buon lavoro svolto da Lemerre.

A Kaiserslautern in contemporanea va di scena Spagna contro Arabia Saudita, partita che gli spagnoli affrontano con una formazione di riserva e che preannuncia spettacolo. Tuttavia gli spagnoli non vanno che a folate grazie a Joaquim e Reyes ma in linea di massima impensieriscono poco Zaid; l'allenatore dei sauditi Paqueta, 13esimo coach in 11 anni per questa nazionale, punta tutto sul contropiede ma Al Jaber è impreciso e ne risulta uno sterile assedio degli iberici. Che passano al 36' grazie a una incornata di Juanito, giocatore del Betis Siviglia panchinaro per antonomasia della squadra di Aragones; ci sarebbero anche le occasioni per raddoppiare ma la Spagna spreca malamente, a volte anche per meriti del portiere avversario Zaid. La ripresa è tutt'altra cosa, in termini negativi: si va al piccolo trotto, Canizares entra un po' più nel vivo del gioco pur restando praticamente inoperativo. Così ci si trascina lentamente al 90' che sancisce la vittoria della Spagna in una delle partite più brutte fino ad ora di questo mondiale. Ora per Torres e compagni c'è la Francia, di questi tempi non un fulmine di guerra.

Proprio i francesi, a Colonia, vincono sudando più del previsto contro i tignosi togolesi dopo una partita caratterizzato dalla perenne offensiva transalpina, condita da succose ripartenze degli africani. Adebayor è la stella del Togo non a caso e seppur a volte appare approssimativo mette spesso in apprensione la difesa dei galletti che pure erano passati in vantaggio con Trezeguet: gol annullato per fuorigioco che non c'è. Così il tempo scorre e il pareggio eliminerebbe la Francia che sebbene spinge con continuità appare confusionaria, indebolita anche dal momento non proprio d'oro di Henry che sbaglia, insieme allo sprecone Ribery, gol abbastanza semplici. La liberazione però arriva al'11 quando Vieira si gira in area e trova il tempo giusto per sparare un tiro all'incrocio, un tiro imparabile per il pur bravo Agassa. I francesi allora si ravvivano e raddoppiano dopo poco con Henry che sigla il 2-0 che mette in cassaforte il passaggio del turno, indipendentemente dal risultato di Corea-Svizzera. Da quel momento in poi è tutta melina e quando anche il pubblico capisce che la partita è finita anzitempo sugli spalti comincia la festa frammista di togolesi e francesi. Quest'ultimi alla fine dunque hanno passato il turno, ma in ogni modo c'è poco da festeggiare.

Infine la gara di Hannover tra Corea del Sud e Svizzera, partita delicatissima e importante per decretare chi delle due deve passare il turno. Potrebbero farsi calcoli, ma appare improbabile che la Francia non riesca a vincere contro il Togo così le due squadre si affrontano a viso aperto e senza timori reverenziali; ciò favorisce ovviamente gli elvetici dotati di migliore tecnica, perciò vanno in vantaggio con un possente colpa di testa di Senderos, difensore dell'Arsenal col vizietto del gol. I coreani di Advocaat reagiscono e giocano sicuramente meglio che contro la Francia; nonostante questo la miglior difesa del torneo, con zero gol subiti, non cede e Zuberbulher appare un baluardo imperforabile. Così nella ripresa Frei chiude il match con un gol molto contestato dagli asiatici che s'erano fermati in blocco nel vedere la bandierina del guardalinee alzarsi per fuorigioco: l'arbitro Elizondo però, giustamente, non fischia non essendo irregolare la posizione di Frei e questo tutto solo mette dentro. Ultimo sussulto coreano, ma c'è poco tempo e poche forze: passa la Svizzera!

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