Milan, Berlusconi saluta Allegri: "Siamo in corsa per Guardiola"

Le parole pronunciate poche ore fa da Silvio Berlusconi a Milanello alla vigilia della gara contro la Juventus (qui la nostra diretta) sono di quelle pesanti. Soprattutto se stasera i rossoneri non dovessero chiudere la partita con i 3 punti (o almeno il punto del pareggio) in mano. Il Presidente ha ribadito la sua intenzione di stare più vicino alla squadra che soprattutto in campionato vive settimane molto complicate. Soprattutto, Berlusconi ha parlato del futuro del Milan e in particolare ha risposto alle domande dei cronisti in merito alla guida tecnica della squadra. Ha ammesso che esiste un interesse per Pep Guardiola anche se "è difficile" perché "ci sono i club inglesi che insistono, in particolare il City, che ha dei dirigenti che lo conoscono bene". Roba da far infuriare Massimiliano Allegri, come infatti viene raccontato dai quotidiani sportivi stamattina in edicola. Sul futuro (praticamente segnato) dell'allenatore livornese (che in conferenza stampa sul tema ha sposato la strada della diplomazia con un "Non sono io che decido chi sarà il prossimo allenatore del Milan".) pesano anche le dichiarazioni di stima nei confronti di Van Basten:

Con Van Basten c'è un'amicizia che ha le sue radici sul campo di calcio ma che è continuata anche nella vita. L'ho visto diverse volte da quando lui ha lasciato e abbiamo avuto occasione di pensare a lui come allenatore del Milan. Domani sera lo riabbraccerò con molto piacere, in questi anni siamo sempre stati in contatto, ci sentiamo sempre ad ogni suo compleanno e ad ogni suo onomastico...

Berlusconi è tornato a spiegare che "con questa crisi non si possono fare spese che siano fuori ragione" e che quindi "l'idea è ricostruire, in un periodo non inferiore ai tre anni, una squadra giovane che possa portare ad un lungo ciclo". Quindi su Pato, che con le sue dichiarazioni post Anderlecht ha sollevato polemiche:

Pato non è sul mercato, neppure in prestito. Deve stare qui, è del Milan, noi siamo la cura migliore per lui. Mi dispiace, lui è un campione numero uno, speriamo che torni ad esserlo, è solo un fatto fisico che può comportare un'insicurezza, da qui ne deve uscire. Ha avuto una serie di incidenti, ancora oggi è in uno stato fisico non al 100%, questo può motivare una certa prudenza nell'utilizzarlo.E' giusto centellinare le sue presenze ma garantendogli che nell'ambiente del Milan può trovare il massimo di stima, apprezzamento, affetto e calore. Questo è l'ambiente più consono per farlo tornare il Pato di prima. Pato era il nostro miglior gioiello, con la possibilità di 10 anni di carriera nel Milan e di diventare un simbolo del nostro club per molti anni. I risultati sul campo non sono criticabili per i numeri e i gol. C'è stata una serie di tanti, troppi incidenti. Ora è uscito da questa serie negativa ma deve recuperare l'integrità fisica e la fiducia in se stesso per intero. Non deve esporsi a un'intensa partecipazione nelle partite, deve essere usato con il contagocce per uscire da questo momento. Se ci fosse un nuovo incidente il morale andrebbe sotto terra.

Il Cavaliere, il quale ha confessato che Balotelli non arriverà come contropartita della cessione di Pato-Balotelli perché "non mi piacciono gli scambi", ha infine definito "difficile" la partita di stasera contro la capolista, ma ha ha detto di confidare "molto nelle risorse che abbiamo".

Foto | Getty Images

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