Lazio – Sampdoria 7-6 dcr: Zarate e Pazzini nei 120 minuti, poi Dabo dal dischetto regala la Coppa Italia ai biancocelesti

La Lazio conquista la sua quinta Coppa Italia ai danni della Sampdoria (che resta così ferma a quota quattro) dopo una partita lunga e tesa, terminata solo ai calci di rigore. Primo tempo bello e scoppiettante con i biancocelesti in vantaggio dopo pochissimi minuti con la solita perla di Zarate; quindi Castellazzi evita il tracollo


La Lazio conquista la sua quinta Coppa Italia ai danni della Sampdoria (che resta così ferma a quota quattro) dopo una partita lunga e tesa, terminata solo ai calci di rigore. Primo tempo bello e scoppiettante con i biancocelesti in vantaggio dopo pochissimi minuti con la solita perla di Zarate; quindi Castellazzi evita il tracollo ma poi i blucerchiati vengono fuori e prima del riposo trovano il pari con un guizzo di Pazzini. Tanta intensità nel secondo tempo ma il risultato non cambia, stesso copione nei trenta minuti supplementari: si va così ai rigori, sbagliano Cassano e Rocchi, ad oltranza l’errore decisivo è di Campagnaro, mentre Dabo non sbaglia.

Olimpico stracolmo, quasi 20000 doriani piazzati principalmente in Curva Sud, il resto è un continuo sventolio di bandiere celesti: Delio Rossi osa Pandev anziché Rocchi, fiducia a Rozenhal al centro della difesa, Dabo e Ledesma in mediana; Mazzarri sfodera l’usuale 3-5-2 con Sammarco a centrocampo e il trio di difesa formato da Lucchini, Campagnaro e Accardi. Pronti, partenza e… gol della Lazio: invenzione del genietto Zarate che si inventa un tiro a giro imparabile per Castellazzi. Insistono i capitolini che sfiorano il raddoppio con Pandev (paratone di Castellazzi sulla botta da due passi del macedone), ma poi subiscono il pari dei liguri (Fotogallery).

Cross di Cassano, testa di Stankevicious e ancora capocciata di Pazzini da grande attaccante: niente da fare per Muslera. La Samp cresce, la Lazio ha paura, si va al riposo con l’impressione che gli “ospiti” possano fare qualcosa di più; e in avvio di ripresa Kolarov salva sulla linea un tiro di Cassano. Ma passata la paura i biancocelesti prendono in mano la partita e non la mollano più, anche se non si rendono mai palesemente pericolosi dalle parti di Castellazzi. Cambi e cartellini gialli, stanchezza incipiente, nervosismo e cuori palpitanti, Rosetti ordina la fine delle ostilità. Ma in verità non è finita.

Nei supplementari l’occasione più incredibile capita alla Samp: Cassano sguscia sulla destra e mette in mezzo dove De Silvestri anticipa miracolosamente Pazzini. Si va ai rigori: proprio Cassano sbaglia il primo, ma Rocchi lo imita al secondo per la Lazio. Si continua con gol su gol, ad oltranza l’errore decisivo è di Campagnaro che si fa neutralizzare il tiro da Muslera; non sbaglia Dabo con un preciso tiro alla destra di Castellazzi, è delusione blucerchiata e tante lacrime per i laziali, con Delio Rossi maschera irriconoscibile di emozione e felicità. Dopo 28 anni la Coppa Italia finisce ai rigori, forse per la prima volta è stata festeggiata con tanto ardore, con annesso Napolitano che ha consegnato la coppa a Ledesma e Rocchi. Applausi.

Tabellino

LAZIO-SAMPDORIA 7-6 (d.c.r., 1-1 al 120′, primo tempo 1-1)
MARCATORI: Zarate (L) al 4′, Pazzini (S) al 31′ p.t.
SEQUENZA RIGORI: Cassano (S) parato, Ledesma (L) gol, Palombo (S) gol, Rocchi (L) palo, Pazzini (S) gol, Rozenhal (L) gol, Gastaldello (S) gol, Kolarov (L) gol, Accardi(S) gol, Zarate (L) gol, Delvecchio (S) gol, Lichsteiner (L) gol, Campagnaro (S) parato, Dabo (L) gol.
LAZIO (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Kolarov; Brocchi (De Silvestri dal 13′ pts), Dabo, Ledesma, Foggia (Del Nero dal 35′ s.t.); Zarate, Pandev Rocchi dal 28′ s.t.). (Carrizo, Radu, Diakite, Mauri). All. Rossi.
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Campanaro, Lucchini (Gastaldello dal 6′ pts), Accardi; Stankevicius, Sammarco (Dessena dal 46′ s.t.), Palombo, Franceschini (Delvecchio dal 42′ s.t.), Pieri; Pazzini, Cassano. (Mirante, Padalino, Raggi, Marilungo). All. Mazzarri.
ARBITRO: Rosetti di Torino (Calcagno-Ayroldi).
NOTE: spettatori 70 mila circa, incasso 2,5 milioni circa. Ammoniti: Foggia (L) per comportamento non regolamentare, Lucchini (S), Siviglia (L), Accardi (L), Delvecchio (S), Gastaldello (S) e Palombo (S) e Campagnaro (S) per gioco scorretto. Recuperi: 0′ pt, 2′ st, 0′ pts, 0’sts.


Le migliori foto di Lazio-Samp

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