Un gruppo svizzero è interessato alla Roma, ma la famiglia Sensi invita alla prudenza

Con una nota di Italpetroli pubblicata sul sito ufficiale della Roma è stato annunciato l’interessamento all’acquisizione della società da parte di un gruppo svizzero a cui fa capo Vinicio Fioranelli, agente Fifa nonché imprenditore di successo nel ramo ortofrutticolo. Nei giorni scorsi questa voce era circolata con insistenza, come altre in passato, e si era


Con una nota di Italpetroli pubblicata sul sito ufficiale della Roma è stato annunciato l’interessamento all’acquisizione della società da parte di un gruppo svizzero a cui fa capo Vinicio Fioranelli, agente Fifa nonché imprenditore di successo nel ramo ortofrutticolo. Nei giorni scorsi questa voce era circolata con insistenza, come altre in passato, e si era arrivati anche a leggere di presunte offerte monetarie arrivate sul tavolo della trattativa. Il comunicato diramato oggi conferma in qualche modo quanto era stato anticipato ma invita anche alla prudenza.

Non ci sono infatti offerte formali ma soltanto un interesse “da parte di una società di diritto svizzero ad acquisire il pacchetto azionario di controllo di A.S. Roma”. Viene però specificato che la società Italpetroli considera la Roma non solo un proprio patrimonio ma una ricchezza della città, dei tifosi e dei suoi azionisti. Questo significa che per poter valutare un eventuale cessione risulta fondamentale la conoscenza di maggiori dettagli in merito ad un’eventuale offerta.

“Per poter procedere a valutare un’eventuale operazione Compagnia Italpetroli ritiene necessario ricevere una completa informazione in merito all’identità di tutti i soggetti coinvolti, nonché la chiara evidenza che questi ultimi dispongano di mezzi finanziari idonei a porre in essere un’eventuale operazione ed a sostenere un progetto che consenta il mantenimento e lo sviluppo del livello competitivo della squadra”, queste le legittime pretese della famiglia Sensi. Tutte queste informazioni ad oggi non sono note, di conseguenza non è possibile arrivare ad una valutazione concreta dell’offerta, se pure ci fosse. Per il momento quindi resta poco verosimile la possibilità di un cambio di proprietà della Roma, almeno in tempi brevi, che lo ricordiamo è una società quotata in borsa e quindi molto più vincolata in questo genere di situazioni.