Gallipoli e Cesena promosse in Serie B

Ieri la Prima Divisione ha chiuso i battenti, almeno per quanto riguarda la stagione regolare, regalando verdetti pesanti: ad esempio le due promosse dirette in Serie B che rispondono al nome di Gallipoli, per il girone B, e Cesena, per quello A. Partiamo nel raccontare la favola della squadra della città salentina, che in 5


Ieri la Prima Divisione ha chiuso i battenti, almeno per quanto riguarda la stagione regolare, regalando verdetti pesanti: ad esempio le due promosse dirette in Serie B che rispondono al nome di Gallipoli, per il girone B, e Cesena, per quello A. Partiamo nel raccontare la favola della squadra della città salentina, che in 5 anni è passata dall’Eccellenza alla serie cadetta grazie al presidente Vincenzo Barba. Sarà la prima volta che una squadra salentina, ad esclusione del capoluogo Lecce, sarà così in alto nel calcio professionistico: non può che essere motivo di grandissimo orgoglio per la gente di Gallipoli che hanno seguito questa stagione trionfale con passione e tanta tensione per l’aspra lotta con Arezzo, Crotone e Benevento.

Ieri sul sintetico del Bianco e sotto gli occhi di 7000 tifosi bardati di giallorosso, il Gallipoli di mister Giuseppe Giannini (già, proprio lui, il Principe di Roma) ha battuto il Real Marcianise, squadra che ormai non aveva nulla da dire ma che comunque non si è limitata a fare la comparsa. In vantaggio di due gol con Mounard e Ginestra (il bomber della squadra con 16 reti, assistito nella rete ieri da Di Gennaro, che chiude a quota 13 gol), Innocenti aveva accorciato le distanze prima del 3-1 di Molinari e del definitivo 3-2 firmato anche da Innocenti (l’attaccante della squadra casertana ha chiuso, anch’egli, con 16 gol). Poi è scoppiata la festa incredibile.

Siamo stati di parola. Di anno in anno abbiamo centrato i nostri obiettivi, tappa dopo tappa per arrivare, finalmente oggi nel calcio che conta, quello della serie B, a soli cinque anni dall’Eccellenza” ha detto l’ex sindaco di Gallipoli, petroliere e senatore Barba, che poi ha continuato: “L’auspicio è che il Lecce possa raggiungere ancora la salvezza e le altre squadre pugliesi già giunte al traguardo: il Bari in A, il Brindisi in C2, il Casarano dall’Eccellenza alla serie D. Spero che ci sia una comunanza di intenti da parte degli amministratori che possano supportare quanto anche noi in qualche modo faremo per adeguare la struttura a un pubblico certamente più ampio“. Felice anche il ds Gino Dimitri: “I meriti? Una seria programmazione, la grande fiducia che il presidente Barba ha dato sia a me che all’allenatore, anche nei momenti meno facili, anche se, onestamente, devo dire che nel fondo del nostro cuore abbiamo sempre avuto la convinzione di potercela fare“.

Anche Giannini, indimenticata star della Roma anni ’90, non sta nella pelle insieme al suo amico Cervone, allenatore dei portieri: “Abbiamo ottenuto quello che volevamo, ci siamo via via convinti che potevamo essere noi la squadra rivelazione. Si è lavorato in silenzio, anche nei momenti difficili. Ci ha accompagnato questa consapevolezza e la grande voglia di farcela oltre al supporto di una dirigenza sempre attenta e vicina. Grazie alla mia famiglia che ha saputo supportare con sacrifici, fatti anche di lontananza, il cammino che poi ha dato questo risultato. I momenti difficili? Ci sono stati, ma i ragazzi sono stati molto bravi ad accelerare proprio quando gli altri si aspettavano che si rallentasse. Il futuro? Per il momento ci godiamo questo bellissimo momento, poi avremo tempo e modo per progettare quello che verrà dopo“.

Se la gioia in quel di Gallipoli è stata fortissima e un po’ inattesa, niente di nuovo sotto il sole di Cesena che a un solo anno dalla retrocessione in Prima Divisione, ritrova la B in appena 12 mesi grazie allo 0-0 del Bentegodi contro il Verona. Anche qui i meriti sono di più persone: del presidente Igor Campedelli (“Mai più in questa categoria, la Prima Divisione non fa parte della storia del Cesena“), dell’emergente allenatore Pierpaolo Bisoli (di lui già si parla a proposito del dopo Allegri a Cagliari), della passione cesenata (ben 4000 i supporters bianconeri presenti ieri a Verona da tutto il nord Italia), ma anche se non soprattutto dei giocatori (uno su tutti il bomber Motta autore di 14 reti). Ci perdonino i tantissimi e appassionati tifosi del Cesena se abbiamo riservato più spazio alla matricola Gallipoli: vedere il Cesena in B è la norma e non dovrebbe fare notizia, in ogni modo complimenti ad entrambe le squadre!

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