Tanti auguri a... George Best


Questa rubrica non conosce limiti: indeciso se fare o meno tanti auguri alla meteora australiana della Salernitana Danny Tiatto (a proposito, buon 36esimo compleanno), alla fine ho reputato più bello e più giusto ricordare un mito del calcio mondiale che se fosse ancora vivo oggi avrebbe compiuto 63 anni. Quattro anni fa se ne andava George Best per una infezione al fegato, lui che quell'organo l'aveva strapazzato da giovane e da meno giovane, ad inseguire perennemente l'alcool, nonostante un trapianto, condizioni di vita sempre più infime, la gloria di un passato che l'aveva incoronato a idolo. Del calcio, del pop, delle donne, dell'Irlanda del Nord che tre anni fa gli intitolò l'aeroporto di Belfast.

Nato proprio nella capitale nordirlandese di lui si sa praticamente tutto: stella indiscussa del Manchester United degli anni '60, vinse in quel periodo il Pallone d'Oro. Coppa Campioni e scudetti, dopo più di 300 partite e quasi 150 gol con la casacca rossa dello United iniziò a peregrinare per gli Stati Uniti d'America, facendo puntatine a Londra (al Fulham) quando il campionato oltreoceano era fermo. Anche Scozia e Australia, all'inizio degli anni '80, per un fuoriclasse che è rimasto nella leggenda per le sue frasi irriverenti e per il suo fascino (fu soprannominato il Quinto Beatles). Di seguito alcune delle più significative quotes.

[Su David Beckham] Non sa calciare col piede sinistro, non sa colpire di testa, non sa contrastare e non segna molto. A parte ciò è un buon giocatore.

Ho speso molti soldi per alcool, belle donne e macchine veloci. Il resto l'ho sperperato.

Beh, alcune cose me le sono lasciate sfuggire: Miss Canada, Miss United Kingdom, Miss Germany...

Se io fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé.

Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcool. Sono stati i 20 minuti peggiori della mia vita.

Ho smesso di bere, ma solo quando dormo.

Una volta dissi che il Q.I. di Gazza era inferiore al suo numero di maglia e lui mi chiese: "Che cos'è un Q.I.?"

[Su Eric Cantona] Darei tutto lo Champagne che ho bevuto nella mia vita per poter giocare al suo fianco in una partita di Champions League all'Old Trafford.

[Sulla trasfusione di sangue a seguito del trapianto di fegato] Sono stato lì dentro 10 ore e ho preso 40 pinte, battendo il mio record precedente per soli 20 minuti.

[Su Kevin Keegan] È stato molto, molto fortunato. Un giocatore mediocre venuto fuori quando in giro non c'erano campioni.

[Ai giovani nell'ultima dichiarazione dall'ospedale, poco prima di morire] Non morite come me.

Auguri anche a... nessuno.

Qui la scheda completa di George Best.

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