Il giudice sportivo grazia il Milan: per lo striscione su Pessotto 4 mila euro di multa e niente diffida a San Siro

28 novembre 2012 - Ci chiedevamo quando sarebbero arrivate le pene per gesti come quelli dello striscione contro Pessotto di domenica sera, ebbene il Giudice Sportivo Tosel ha deciso di sanzionare il comportamento dei tifosi rossoneri in occasione dell'ultima partita casalinga contro la Juventus. Pochi minuti dopo l'inizio della partita era comparso uno striscione che faceva della triste ironia sull'ex terzino bianconero e della nazionale, non il primo purtroppo, e lo stesso era rimasto teso per molti minuti. Per questo gesto la società di via Turati dovrà pagare una multa di 4 mila euro, mentre ha evitato la diffida del campo. Come si legge nelle motivazioni la sanzione nei confronti del Milan è stata applicata per "avere i suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, esposto due striscioni dal tenore ingiurioso nei confronti di un dirigente della squadra avversaria".

Non si capisce come mai il sempre irreprensibile Tosel questa volta abbia deciso di usare la carota invece del bastone, per un caso identico, la vittima era sempre Pessotto, il Bologna rimediò 25 mila euro di multa e la diffida del campo. Ma se non vogliamo andare troppo indietro nel tempo basta che prendiamo in considerazione l'ultimo comunicato del Giudice Sportivo in cui ad essere punità è anche la stessa Juventus: i suoi sostenitori all'8' del primo tempo, un minuto appena dopo l'esposizione del famoso striscione, hanno intonato dei cori dal contenuto razzista verso un giocatore del Milan, gesto che costa ai bianconeri 10 mila euro. Sorgono nuove domande, a cosa è dovuta questa disparità di trattamento? Se con questi provvedimenti discplinari la Lega Serie A e il giudice sportivo Tosel volevano lanciare un messaggio, questo è arrivato molto chiaramente: continuate pure a fare come vi pare, tanto al massimo ve la cavate con un piccola multa.

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