Tanti auguri a… Luca Toni

Oggi Luca Toni compie 32 anni: non tantissimi, neanche pochi per un campione che arrivato alla trentina ancora non aveva giocato una sola gara in Europa. Eppure in carriera questo lungo attaccante emiliano l’ha messa dentro più di 200 volte, sempre in campionati professionistici, vincendo tre classifiche marcatori (più una di Coppa Uefa) e aggiudicandosi


Oggi Luca Toni compie 32 anni: non tantissimi, neanche pochi per un campione che arrivato alla trentina ancora non aveva giocato una sola gara in Europa. Eppure in carriera questo lungo attaccante emiliano l’ha messa dentro più di 200 volte, sempre in campionati professionistici, vincendo tre classifiche marcatori (più una di Coppa Uefa) e aggiudicandosi la Scarpa d’Oro, primo italiano a riuscirci. Quest’anno infortuni e un po’ di appannamento sono risultati in 10 gol in meno in Bundesliga (24 l’anno scorso, miglior goleador del torneo, contro i 14 della stagione appena finita), sicuramente decisivi affinché il Bayern Monaco non sia riuscito a vincere lo scudetto a scapito della sorpresa Wolfsburg.

In ogni modo c’è poco da dire sul bel Luca Toni, un ragazzo che s’è sudato ogni tappa facendo a volte scelte rischiose che poi si sono rivelate quelle giuste: nato a Pavullo nel Frignano, ha fatto le trafili giovanili del Modena per poi esordire coi canarini 15 anni fa in C1. Due anni vicino casa con 7 gol in 32 partite, non abbastanza per la riconferma, così cominciò la sua peregrinazione: Empoli, in B, col primo gol fra i cadetti, quindi Fiorenzuola e Lodigiani dove, in terza serie, siglò 15 gol in una sola annata. Notato dal Treviso tornò in B coi veneti, dove nel 2000 mise a segno nuovamente 15 marcature: naturale il salto in A, lì vicino, a Vicenza.

Nove gol in 31 partite in massima serie coi biancorossi, susseguente chiamata del Brescia di Mazzone: con le Rondinelle furono ancora 15 gol in due anni, benché nel secondo un paio di infortuni lo tennero spesso ai box. Nel 2003 una scelta importante: scendere di categoria per abbracciare il progetto Zamparini a Palermo. Due stagioni in Sicilia super: 50 gol in 80 partite, abbastanza per meritarsi la Nazionale e la chiamata della Fiorentina, divenuta nel frattempo molto ambiziosa. Coi viola fu ancora più un crack: in 71 partite ufficiali coi toscani, 49 gol, ma nel secondo anno in Toscana, come a Brescia, vari infortuni lo limitarono non poco.

Dopo il vittorioso mondiale dell’Italia, in cui Toni fu sicuramente un protagonista, rimase a Firenze ma l’anno dopo la sua voglia di misurarsi col grande calcio lo portò a 30 anni al Bayern Monaco. E l’impatto col calcio tedesco fu devastante: 39 gol in 46 partite nella prima stagione in Baviera, coi tedeschi campioni di Germania e ad un passo dal vincere la Coppa Uefa. Quest’anno una leggere flessione, coincisa con un lungo digiuno anche con la maglia azzurra: in ogni modo rimane un mito, uno che s’è fatto da solo silenziosamente e a suon di gol (festeggiati, poi, alla sua maniera). Da giornale rosa il giusto (è fidanzato con la modella Marta Cecchetto), non c’è che dire: Luca Toni è ormai un’icona.

Auguri anche a Mattia Graffiedi (29) e a Fabio Firmani (31).

Qui la scheda completa di Luca Toni.

I Video di Calcioblog