Tanti auguri a… Claudio Bellucci

Spesso ci ritroviamo a raccontare di giocatori perennemente con la valigia in mano; oggi invece facciamo gli auguri di buon compleanno a un attaccante che compie la bellezza di 34 anni ma che in carriera ha indossato le maglie di appena cinque squadre. E’ il caso di Claudio Bellucci, ragazzo romano che da giovane pareva


Spesso ci ritroviamo a raccontare di giocatori perennemente con la valigia in mano; oggi invece facciamo gli auguri di buon compleanno a un attaccante che compie la bellezza di 34 anni ma che in carriera ha indossato le maglie di appena cinque squadre. E’ il caso di Claudio Bellucci, ragazzo romano che da giovane pareva dovesse diventare un crack ma che non è mai esploso per davvero, salvo trovare la giusta maturità sulla trentina: nelle ultime stagioni ha fatto vedere ottimo calcio, anche se da quando è tornato alla Sampdoria la sfortuna lo ha accompagnato in maniera implacabile.

Abbiamo usato il verbo “tornare” perché Bellucci è cresciuto proprio alla Samp e coi blucerchiati ha esordito in Serie A a soli 18 anni, mentre non ancora 20enne già segnava reti in Coppa delle Coppe. La squadra ligure lo mandò in prestito al Fiorenzuola per fargli fare le ossa ma la sua esperienza in C durò poco perché dovette tornare a Genova a causa di vari infortuni nella rosa doriana: nell’estate ’96 lasciò definitivamente la squadra che lo aveva lanciato per cercare fortuna in Serie B, al Venezia. E la trovò: 20 gol in una sola stagione, si rivelò un attaccante implacabile sotto rete che richiamò l’interesse del Napoli, la tappa successiva della sua carriera.

Alle pendici del Vesuvio giocò con alti e bassi per 4 stagioni, due di A, culminate entrambe con la retrocessione, e due di B, una delle quali trionfale: alla fine mise a taccuino una ventina di gol, ma assaporò pure con antipatica frequenza la panchina. Fu così che nel 2001 lasciò la Campania e ritornò al nord, al Bologna, diventando in qualche anno un idolo del Dall’Ara: dopo le prime stagioni a intermittenza, esplose in cadetteria dove in due anni segnò a raffica. E nel 2007 il ritorno al primo amore: alla Samp gioca e fa gol ma gli infortuni lo hanno spesso fermato sul più bello.

Il menisco prima (con ritorno in campo dopo 10 giorni), poi il tendine d’Achille (meno di 6 mesi di stop, un altro record), quest’anno è stato operato il 30 marzo ad Anversa dal famigerato dottor Martens per una lesione osteocondrale del ginocchio sinistro. Ormai è vecchietto, ma potete scommetterci: Bellucci tornerà e farà ancora gol per la Gradinata Sud del Marassi. Auguri.

Auguri anche a Daniele Bonera (28), ai portieri Jean François Gillet (30) e Alex Calderoni (33) e a Giulio Falcone (35).

Qui la scheda completa di Claudio Bellucci.

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