Adriano, dopo il sorriso ritrova anche il gol


Bolso è bolso, ma rimane comunque un fenomeno che qualche anno fa trascinava dall'alto della sua potenza fisica e della sua giovane età Fiorentina, Parma, Inter; depresso e indisciplinato, doveva respirare nuovamente l'aria di Rio de Janeiro per tornare ad essere una persona serena, per apprezzare il suo lavoro, per sorridere come pure l'avevamo spesso visto fare nella sua lunga permanenza in Italia. Ieri i 70mila del Maracanà, tifosi rossoneri del Flamengo, hanno potuto godersi l'esordio del loro nuovo idolo, Adriano detto l'Imperatore, che ha bagnato il suo nuovo debutto con un gol e tanti sprazzi di bel calcio.

"Sarò molto teso, ma mia nonna lo sarà ancor di più, per questo voglio dedicarle il mio primo gol; certo è che per ricominciare una nuova vita avevo bisogno di tornare a casa, vicino alla mia famiglia, respirare l'aria di Rio" aveva detto alla vigilia l'ex interista che è stato mandato in campo da mister Cuca sin dal primo minuto nonostante la sua forma fisica non eccellente. Ma Adriano l'ha ripagato con una presenza costante nell'area dell'Atletico Paranaense, intimorito più che mai dalla velenosità del numero 29 del Flamengo (sì, ha scelto proprio questo numero di maglia, quello degli esordi).

Il gol da lui siglato è stato quello del 2-0 a inizio ripresa: cross di Leo Moura e incornata vincente di Adriano a battere l'incolpevole Vinicius, che già gli aveva negato la gioia del gol. La partita alla fine si concluderà sul 2-1 per la squadra di casa, col nuovo idolo del Maracanà protagonista per l'intera durata del match con tiri e anche un assist di tacco di pregevole fattura. Se il campionato brasiliano ha rigenerato Ronaldo, non ci vorrà molto a credere che potrà fare lo stesso con Adriano: è pur sempre lo stesso giocatore che ha deciso partite di Serie A (contro Samp e Milan) e ha colpito uno spettacolare palo all'Old Trafford poco meno di tre mesi fa. Però che inizio...

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