A proposito di cucchiaio...

Ok, Totti ebbe un gran coraggio contro l’Olanda e tirò quel rigore (non proprio decisivo) con un cucchiaio che nessuno mai si sarebbe aspettato. Ieri non ce l’ha proprio fatta a ripetere quell’impresa e ha preferito un tiro ben assestato. Sarebbe stato troppo chiedergli un secondo cucchiaio? Probabilmente sì, ma c’è un uomo che dopo Tottenham e Porto ora gioca al St.Etienne e che due anni fa tirò un rigore da dentro o fuori in un modo spaventoso. Si chiama Helder Postiga ed erano i quarti di finale tra Portogallo e Inghilterra negli europei casalinghi per i lusitani: dopo 90 minuti finì 1-1 grazie ai gol di Owen e proprio di Postiga, di testa sul finale. Nei supplementari a Rui Costa replicò Lampard. Quindi i rigori che andarono ad oltranza. A un certo punto si stava sul 5-4 per gli inglesi, con un tiro in più ovviamente, e un errore di Postiga, incaricato di battere il rigore successivo sarebbe stata una tragedia: un suo gol invece non avrebbe dato la vittoria ai padroni di casa, semplicemente avrebbe perpetuato quella lotteria. Il giovane Helder guardò James e poi calciò, piano, pianissimo: era un cucchiaio di un folle. Fece gol e poi il Portogallo vinse col gol del portiere Ricardo (quest’ultimo prima aveva parato il rigore di Vassell senza guanti, poi avevo levato il pallone di mano a Nuno Valente e volle battere lui stesso il rigore decisivo). Qui sotto quei due fantastici rigori: Postiga pareggia, Ricardo da la vittoria!








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