Figo: "Grazie Inter per questi quattro anni splendidi"


Luis Figo dopo l'addio al calcio nell'ultima partita da capitano, su gentile concessione di Javier Zanetti, della sua Inter in casa contro l'Atalanta, racconta la sua avventura nerazzurra e non risparmia critiche piccate al vecchio allenatore Roberto Mancini. Si congeda ringraziando l'Inter e José Mourinho per avergli concesso un'ultima chance con la serenità che aveva perso nelle precedente gestione Manciniana. Luis non sopportava di essere messo in secondo piano per partito preso e con Mourinho ha avuto la possibilità di sentirsi pari a suoi colleghi più giovani come sempre è stato nella sua brillante carriera sportiva. I ringraziamenti non si fermano all'allenatore ma sono rivolti anche alla società per quattro anni giocati ad alti livelli e per i tifosi che parole sue, gli hanno riservato un "affetto impressionante". (Fotogallery di Luis Figo)

Il portoghese ha scelto quattro parole chiave per descrivere la sua carriera appena conclusa: "Fatica, passione, devozione e gloria". Fatica come quella che si prova ad allenarsi con costanza per farsi trovare a disposizione dell'allenatore fino all'età di 37 anni, passione per questo sport che il portoghese ha dimostrato tuffandosi nella nuova avventura interista dopo tanti anni a Madrid ricchi di soddisfazioni, devozione come quella dimostrata nel 2007 guarendo e tornando a giocare dopo un brutto infortunio (Foto dell'infortunio di Luis Figo) e Gloria per tutte le vittorie che il portoghese ha conquistato in carriera. Non è mancata nessuna soddisfazione nella sua carriera, ha conquistato trofei in tutte le squadre nelle quali ha ha militato: otto campionati vinti, quattro coppe nazionali e tre supercoppe tra Italia, Spagna e Portogallo.

Vittorie anche in campo internazionale: Champions league, coppa intercontinentale e supercoppa europea a Madrid con il Real e una Coppa delle coppe a Barcellona. Nella sua bacheca c'è stato spazio anche per riconoscimenti personali come un Pallone d'Oro (2000), un FIFA World Player (2000) e tanti trofei come miglior giocatore portoghese dell'anno vinto per ben sei anni consecutivi dal 1995 al 2000. Le vittorie con la nazionale sono arrivate solo a livello giovanile nel campionato del mondo Under-17 del lontano 1989 e nell'europeo Under-20 del 1991 vinto in squadra con l'amico Rui Costa. Luis non ha ancora deciso cosa farà da grande, ma una cosa sicura c'è: uno come lui mancherà moltissimo a questo sport.

Le migliori Foto di Luis Figo

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