Cannavaro sarà contestato ogni volta che scenderà in campo, così hanno deciso i tifosi delle curve juventine

La ritrosia dei tifosi di fede juventina nell’accettare il ritorno di Fabio Cannavaro in bianconero non sembra placarsi. La storia del figliol prodigo non sembra piacere ai tifosi delle due Curve che in concomitanza hanno preso una decisione clamorosa: contesteranno il giocatore non tifando, fischiando o rimuovendo gli striscioni ogni qualvolta il difensore scenderà in


La ritrosia dei tifosi di fede juventina nell’accettare il ritorno di Fabio Cannavaro in bianconero non sembra placarsi. La storia del figliol prodigo non sembra piacere ai tifosi delle due Curve che in concomitanza hanno preso una decisione clamorosa: contesteranno il giocatore non tifando, fischiando o rimuovendo gli striscioni ogni qualvolta il difensore scenderà in campo. Nel comunicato diramato viene comunque precisato che qualsiasi iniziativa sarà sempre di tipo non violento e non comporterà nessun tipo di problema disciplinare per la società bianconera.

I motivi che portano a questa decisione, sì provocatoria, ma anche molto grave sono gli stessi. I tifosi della Juve non hanno digerito il trasferimento al Real Madrid di tre anni fa, quando la squadra precipitava in B in seguito ai fatti di Calciopoli. I tifosi ritengono Cannavaro ancora oggi un mercenario e accusano la società che lo ha riportato a Torino lasciando invece andar via una bandiera come Nedved. Queste le parole sicuramente più dure: “Cannavaro, per quanto ci concerne, non giocherà mai nella Juventus. Non creda di conquistarci con queste filastrocche sicuramente organizzate con i nostri dirigenti”. Le filastrocche sarebbero i riferimenti che il giocatore ha fatto al numero di scudetti pari a 29 e non a 27.

Il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, interpellato in merito ha provato a minimizzare quanto accaduto limitandosi a dire che la società prende atto di questa decisione non dimenticando che viene comunque da una minoranza e non da tutto il popolo bianconero. Certo è che se alle parole seguiranno davvero i fatti per la Juve potrà essere non solo strano, ma anche difficile, giocare in casa senza il supporto del proprio pubblico, a meno che la contestazione non si limiti al solo Cannavaro.