Klose prevede un futuro luminoso per la Lazio: "Ce la giochiamo con tutti, con questa maglia voglio vincere dei trofei"

Miroslav Klose è un personaggio molto affascinante, per i numeri della sua carriera ma anche per la sua stessa vita. Nato in Polonia 34 anni fa si è trasferito da bambino in Germania, non ha però mai perso il legame con il paese natale, tanto che lui stesso ha confidato che in famiglia, con la moglie e i figli, si parla regolarmente il polacco. Ha scelto però la Germania come suo paese adottivo e ha scelto la nazionale tedesca quando è la sua carriera da calciatore lo ha posto di fronte a questo bivio. Ne sono ben contenti i tifosi che hanno trovato in lui un bomber implacabile, è ad una sola marcatura da Gerd Muller, primastista di tutti i tempi a quota 68. Stranamente questa sua infallibilità da cecchino è stata meno evidente nei club, basti pensare che in quattro anni di Bayern Monaco l'ha messa dentro "appena" 53 volte, poco meglio è andata con la maglia del Werder Brema, lo squadra che lo ha lanciato nell'Olimpo del pallone.

Ma Klose ama stupire e così fa una scelta di vita importante decidendo a 33 anni di lasciare il suo paese e non certo per andare a guadagnare soldi facili in qualche campionato minore. Sceglie l'Italia e sceglie di sposare il progetto di Claudio Lotito e della sua Lazio, uno che non è certo famoso per il suo essere di manica larga. Il tedesco arriva e inizia a segnare con la stessa puntualità con la quale ha abituato i tifosi della Germania: nella sua prima stagione realizza 15 gol, nonostante sia fermo ai box per un po' nel corso dell'anno. Quest'anno se possibile sta migliorando il suo ruolino di marcia: nei primi tre mesi di questa stagione 2012/2013 ha collezionato già la bellezza di 9 gol in 16 presenze, l'ultimo martedì sera contro l'Udinese, e chiamatelo vecchio. Miro si gode questo momento positivo e vede ancora più roseo il futuro suo e dei biancocelesti:

L'ultima vittoria ci ha fatto bene perché ci permette di restare agganciati al treno di testa. Abbiamo giocato bene contro una squadra, l'Udinese, che è sempre difficile da affrontare come avversario. Tutti hanno fatto un ottimo lavoro e questo fa veramente piacere. Io ho segnato ancora, ma l'importante era prendere i tre punti. Lo scudetto? È ancora presto per parlare, ma sappiamo di essere una squadra talentuosa in grado di vincere contro chiunque. Il nostro inizio di stagione è stato molto buono, ma non bisogna adagiarsi. Il campionato è ancora troppo lungo. Spero che riusciremo ad arrivare il più in alto possibile, penso che l'obbiettivo minimo dovrebbe essere la qualificazione alla prossima Champions League.

Nell'intervista concessa al magazine francese Topmercato.com il tedesco dimostra di pensare prima al bene della squadra e poi al suo, c'è da credergli che non gli interessano gli obbiettivi personali, che sono comunque i benvenuti nel caso dovessero arrivare:

Il titolo di capocannoniere? Non ci penso più di tanto, io voglio solo aiutare la mia squadra segnando il maggior numero possibile di gol così da vincere le partite. Mi piacerebbe vincere dei trofei con la Lazio, sono venuto qui per questo. Poi, se sono anche il miglior realizzatore del campionato, tanto meglio! Di sicuro non mi interessa diventare capocannoniere con la mia squadra che non vince niente. Non è un'ossessione, e poi in Serie A ci sono tanti altri ottimi attaccanti. Si vedrà.

Di sicuro quello che più ha stupito anche i più ottimisti è stata la capacità di Klose di ambientarsi in un paese come l'Italia, tanto diverso dalla Germania, e in un campionato come la Serie A, che avrà pur perso un po' di appeal, ma resta in ogni caso uno dei più difficili in Europa. L'ex Bayern sembra sia qui da noi da sempre e pare anche che ami questa sua nuova vita:

Il mio ambientamento è stato molto rapido, soprattutto perché al mio arrivo mi hanno aiutato molto. Mi sono immediatamente sentito bene in questo club e nella città di Roma. Non rimpiango assolutamente la scelta che fatto e l'esperienza fino ad oggi si è svolta nel migliore dei modi. Non potevo scegliere un club meglio di questo: è una squadra di prestigio del calcio europeo che vuole tornare nel gotha continentare, mi sento molto motivato in questo progetto. Tutto sta andando molto bene, non ho niente di cui lamentarmi. Adesso voglio aiutarli a vincere dei trofei!

Musica per le orecchie di Lotito e di tutti i tifosi della Lazio, se Klose, uno che qualcosa in carriera ha pur vinto, è così ottimista c'è di che stare allegri. A questo punto pare anche scontato un nuovo contratto, l'anno scorso ha firmato un biennale che scadrà il prossimi giugno, ma un prolungamento del rapporto sembra essere la soluzione gradita ad entrambe le parti. Ma questo per ora è solo il futuro, adesso bisogna pensare al presente che nel caso della Lazio si chiama Parma, l'avversario di domenica prossima. Siamo già sicuri che il numero 7 biancoceleste farà di tutto per onorare al meglio anche quest'appuntamento, non è ossessionato dal gol, ma da qualche parte si deve pur partire per arrivare ai trofei e lui ha scelto quella più fruttuosa, quella in cui lui è senza dubbio un fuoriclasse.

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