Cagliari - Roma, la storia infinita: il Tar per ora da ragione ai sardi e sospende la decisione di rinvio del prefetto

Il cambio di strategia attuato dai legali del Cagliari in merito all'ormai famosa partita persa a tavolino con la Roma inizia a produrre i suoi effetti. La società sarda dopo i vari gradi della giustizia sportiva ha deciso di rivolgersi direttamente a quella ordinaria, lo ha fatto impugnando davanti al Tar della Sardegna l'atto con il quale il Prefetto di Cagliari Balsamo aveva deciso di rinviare la partita in questione per mancata garanzia delle norme richieste per eventi di questo tipo. Il tribunale amministrativo ha accolto in prima istanza la richiesta del club di Cellino e ha sospeso in via cautelativa il decreto del Prefetto. Adesso bisognerà vedere se a questa sospensione succederà l'annullamento, ma ci sarà da aspettare un po', il Tar infatti darà una risposta soltanto il prossimo 6 febbraio.

Di fronte alla giustizia sportiva i legali del Cagliari avevano provato a dimostrare, non riuscendovi, l'insussistenza dell'accusa di comportamento illeggittimo per Massimo Cellino, accusa che è alla base della sanzione nei confronti del numero uno dei rossoblu e della sconfitta a tavolino pr 3-0 inflitta per responsabilità oggettiva del club. Nel momento in cui il Tar dovesse dare ragione ai sardi annullando il decreto del Prefetto Balsamo, verrebbero a mancare le basi sulle quali poggia la sentenza dell giustizia sportiva e quindi il Cagliari vedrebbe cancellare dalla sua classifica la sconfitta con la Roma e la stessa partita dovrebbe poi essere regolarmente rigiocata. La vicenda è ancora lunga, ma gli sviluppi di oggi danno fiducia ai sardi e al loro presidente che a questo punto è disposto a farne una questione di principio.

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