Ibrahimovic, capo supremo dello spogliatoio del Psg: non tutti i compagni sono contenti

Il tanto discusso Paris Saint Germain, squadra costruita per fare sfaceli in Francia come in Europa, non è di certo un'oasi felice tra giocatori fischiati (leggi Javier Pastore), allenatori in discussione (Ancelotti non ha mai del tutto convinto e l'ipotesi Mourinho non è solo una suggestione), spogliatoio spaccato e un fuoriclasse ingombrante. Sì, proprio Zlatan Ibrahimovic potrebbe essere il detonatore di un gruppo troppo eterogeneo per poter amalgamarsi come un tutt'uno: da Parigi trapelano indiscrezioni di allenamenti in tutte le lingue tranne che in francese, il gruppo "pre-sceicco" non ha legato coi campioni pluri-pagati voluti dalla proprietà qatariota, Ancelotti pare privilegiare i nuovi arrivati e, come conseguenza di ciò, il PSG è secondo in Ligue 1 in piena bagarre (nessun campionato ammazzato, dunque), è stato eliminato dalla Coppa di Lega e in Champions, seppur andato avanti, ha convinto fino a un certo punto in un girone fin troppo facile.

Una squadra indubbiamente forte a livello tecnico, che ha nel suo leader svedese, nella sua star indiscussa, motivo di forza e tallone d'Achille: perché se è vero che fino ad oggi Ibrahimovic a messo a segno 14 gol in 17 partite (12 in Ligue 1) e ha sfornato assist a iosa, allo stesso tempo non ha riscosso le simpatie del gruppo che inizia a guardarlo con sospetto. A rivelarlo è il Le Parisien che ha spiegato come l'ex milanista si sia stizzito negli spogliatoi a fine primo tempo del match contro il Troyes (i capitolini vincevano 1-0, poi avrebbero calato il poker) dicendo ai compagni che "i suoi figli avrebbero giocato meglio" (si dice se la prenda spesso con Ezequiel Lavezzi). L'atteggiamento supponente non è andato giù ad Ancelotti che a bocce ferme ha chiesto lui di scusarsi; e il fuoriclasse di Malmoe ha spiegato che lui lo fa per spronare i colleghi, per ottenere il massimo anche se "è dispiaciuto di essere andato oltre".

Non è che un episodio, infatti sempre Le Parisien riporta le parole di una fonte anonima che spiega come Ibra anche in allenamento sia il re indiscusso, e non per questo amato, all'interno del gruppo: "Tutti abbassano lo sguardo davanti a Ibrahimovic e neanche Ancelotti lo rimprovera, anzi chiacchierano spesso insieme. Forse lo utilizza per far passare messaggi". Una sorta di allenatore in campo di difficile gestione che, però, fa le fortune degli allenatori grazie alle sue giocate e ai suoi gol; non solo, non si capisce se per davvero o in maniera ipocrita, ma secondo alcuni il suo modo di fare può essere anche costruttivo. Il difensore Mamadou Sakho, vicecapitano della squadra, ha asserito che "ha il suo carattere e i suoi rimproveri possono essere benefici", a dimostrazione che in ogni modo il suo comportamento non lascia indifferente ed è fonte di discussione. Un bene o un male per il Psg?

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