Sarà Brasile-Francia, la Spagna torna a casa


Finalmente, dopo 6 partite avare di gol e sparagnine oltremodo sottoporta, ieri finalmente le squadre che sono scese in campo per completare il quadro degli ottavi di finale hanno dato vita a partite vivaci in termini di realizzazioni e molto emozionanti (soprattutto la seconda). Nel pomeriggio secondo copione il Brasile ha battuto il Ghana che, chiaramente sceso in campo per vincere, ha concesso troppo ai verdeoro finendo poi, come ovvio, per naufragare. In serata invece il pronostico è stato sovvertito e così le Furie Rosse diventano con l'Olanda le prime grandi deluse di questo mondiale tedesco: a vincere e a passare il turno sono stati i francesi del contestato Domenech.

A Dortmund, ore 17, Dujkovic deve rinunciare allo squalificato Essien e s'affida a un modulo spregiudicato con una linea difensiva altissima; dall'altro lato invece Parreira non rinuncia a nessun pezzo pregiato del suo 11 tipo ed è così che dopo soli 4 minuti i pentacampeao vanno in vantaggio: subito un fuorigioco errato delle Black Stars, Ronaldo si trova solo di fronte Kingston e fa 1-0 (15esimo gol mondiale per il Fenomeno che stacca Muller e diventa il più prolifico realizzatore di tutti i tempi). Gli africani non si demorilazzano e organizzano una discreta controffensiva ma nè Asamoah né Amoah riescono a pungere a dovere, tantomeno Mensah è fortunato su un colpo di testa ravvincato (grande parata di Dida). Così prima del riposo il Brasile piazza il bis: ancora un mezzo contropiede, Cafù dalla destra mette in mezzo e un Adriano in dubbia posizione insacca a porta vuota. Le proteste di Appiah e soci cadono nel vuoto e così i ghanesi a poco a poco si sfaldano e nel secondo tempo non fanno che uno sterile possesso palla, senza conclusioni pericolose. Dopo l'espulsione per doppio giallo di Asamoah, Ze Roberto suggella una buona prestazione col terzo gol su tre in contropiede e fa parer facile una vittoria che in realtà è scaturita grazie a errori clamorosi della difesa del Ghana: per dirla tutta, Ronaldinho e Adriano sono ancora irriconoscibili!

Alle 21 ad Hannover la sfida è una classica, anche se Francia e Spagna non si sono mai incrociate in un Mondiale. Il cammino delle due squadre è stato differente tanto che i pronostici propendono per la squadra di Aragones ed infatti dopo 20 minuti di studio e una ciccata clamorosa di Ribery, gli iberici vanno in vantaggio per un rigore concesso da Rosetti a Pablo (fallo scriteriato di Thuram): batte David Villa che con un tiro preciso supera Barthez. Tutto pare dunque andare secondo copione ma l'esperienza dei galletti, associata a qualche venialità degli spagnoli cambiano le carte in tavola; è il 40esimo quando Vieira lancia in un corridoio stretto Ribery che clamorosamente si trova solo di fronte a Casillas e non sbaglia l'occasione della vita scartando il portiere e realizzando così il suo primo gol con la maglia dei bleus. Nella ripresa i ritmi sono bassi e le due squadre paiono studiarsi in modo speculare; la Spagna stranamente non spinge e tutte le sue iniziative partono dalla classe di Joaquim, ottimo dribblatore ma non eccelso tiratore. Così al minuto numero 83 Zidane batte una punzione dalla sinistra, Vieira lasciato solo da Ramos raccoglie di testa e complice anche una deviazione dello stesso Ramos supera Casillas. Gli spagnoli sono alle corde e vanno definitivamente al tappeto all'ultimo minuti quando nel quinto contropiede di giornata Zidane mette il suo sigillo personale per il definitivo 3-1. Ora i francesi incontreranno il Brasile, che da quella sconfitta del '98 in finale hanno vinto 11 partite di fila. La Spagna invece insieme alla Svizzera è l'unica squadra che va a casa pur avendo vinto il girone.

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