Enock Balotelli, fratello di Mario, giocherà nel Bogliasco: "Ma sogno la Serie A"

Balotelli al Bogliasco. Nessun errore, il club ligure che milita nel Girone A della Serie D (attualmente decimo dopo 13 giornate con 15 punti) ha proprio acquistato Balotelli. Spulciando però la carta d'identità del nuovo attaccante dei genovesi ci accorgiamo che il suo nome non è Mario, bensì Enock. Sì, proprio lui, il fratello minore del più celebre SuperMario, il suo clone (con tanto di cresta gialla) che agli scorsi Europei in Polonia e Ucraina si accompagnava alla stella del Manchester City facendo scorribande fuori dal campo e baccano sugli spalti. Anche lui ama il calcio e anche lui di professione (vorrebbe fare) fa il centravanti: così ora tenta la scalata al grande calcio partendo dalla quinta serie, dai Dilettanti, accettando il tesseramento col Bogliasco.

Un ripiego, indubbiamente, comunque un punto di partenza alla giovane età di 19 anni. Le sue sono ambizioni di non poco conto, e non solo perché spera di arrivare in alto; già in estate si era dato da fare, forte delle sue influenti parentele si era proposto allo Stoke City sostenendo un provino con i biancorossi. Bocciato. Ha aggiustato quindi il tiro, a luglio era a Gubbio agli ordini di mister Sottil, che lo aveva definito "molto simpatico": provino non superato. Sembrava dovesse finire al Salford City, settima serie inglese, alla fine è rimasto in Italia, e in Liguria per la precisione, per tentare di dimostrare il suo valore al Bogliasco. Sentito da tuttomercatoweb, Enock è entusiasta della nuova avventura:

"È un bell'ambiente, mi hanno accolto bene, sono appena arrivato. Spero di fare bene. Obbiettivo? Vediamo... un obiettivo ce l'ho, ma non lo dico. Penso a far bene qui. Faccio un esempio: finisco gli allenamenti e vado in albergo, non sono venuto qua per uscire la sera e divertirmi. Voglio giocare e fare bene. Il mio sogno? Faccio un esempio: se mi chiamasse - giusto per dire una squadra - l'Atalanta sarebbe bellissimo. Il mio sogno è giocare in serie A. La squadra dei sogni ce l'ho, ma i sogni non si dicono. Sono milanista".

Ma come si fa a non cedere alle pressioni di un accostamento, facile ma pesante, col ben più noto fratello?

"Vero. Magari si aspettano che, essendo il fratello di Mario, io debba giocare come lui. Ma in campo io sono Enock e basta. Non mi piace neppure parlare tanto ai giornali, preferisco non dire molto e dimostrare in campo, senza troppo clamore. Il mio carattere? Di sicuro non sono un angelo. Fuori dal campo è normale, ci divertiamo. Ma credo di essere un po' più tranquillo di lui".

Ora tocca al campo, di sicuro un'ottima operazione di mercato del Bogliasco, non fosse altro per la visibilità guadagnata con questa transazione di mercato.

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