Calciatore nigeriano ucciso


Doveva essere una giornata di festa per i tifosi e per i giocatori dello Bayelsa United, la squadra nigeriana grazie al pareggio esterno per 2-2 con il Warri Wolves per la prima volta si era laureata campione nazionale. Invece poche ore dopo è arrivata una brutta notizia che ha smorzato ogni entusiasmo: il capitano Abel Tador è rimasto ucciso in seguito ad un agguato da parte di un ladro che lo ha freddato con due colpi di pistola alla testa.

Il giocatore stava guidando verso casa poche ore dopo la fine della partita quando è stato aggredito e ha perso la vita, aveva 24 anni. A darne notizia è stato lo stesso capo dell'ufficio stampa della società Ebi Avi, l'uomo ha chiarito la dinamica dei fatti ai microfoni della BBC, il fatto è accaduto domenica scorsa. Sentite anche le parole di cordoglio del presidente Victor Baribote: "È veramente molto doloroso perdere un giocatore del genere proprio nel giorno in cui celebriamo il nostro storico primo titolo in campionato".

La giornata era stata davvero storica, il Bayelsa United aveva ottenuto la promozione nella Premier League nigeriana soltanto quattro anni fa, con i suoi 70 punti conquistati in questa stagione era riuscita a mettere alle sue spalle tutte le contendenti al titolo compresa la più diretta inseguitrice, l'Heartland, che ha concluso il campionato con una sconfitta. Purtroppo fatti di cronaca di questo genere non sono affatto rari in questa parte di mondo, spesso bande locali si rendono protagoniste di aggressioni, soprattutto ai danni degli stranieri che lavorano per le molte compagnie di estrazione petrolifera presenti nella zona.

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