Italia – Serbia 0-0: esordio con pareggio, risultato utile ma la prossima con la Svezia è già decisiva

L’Italia di Casiraghi fa il suo esordio in questa edizione del Campionato Europeo Under 21 svedese ad Helsingborg, l’avversario di turno è la Serbia che nell’ultima edizione era ancora una volta nel nostro girone. Due anni fa gli azzurrini arrivarono terzi e vennero buttati fuori al primo turno, i serbi arrivarono fino in finale ma


L’Italia di Casiraghi fa il suo esordio in questa edizione del Campionato Europeo Under 21 svedese ad Helsingborg, l’avversario di turno è la Serbia che nell’ultima edizione era ancora una volta nel nostro girone. Due anni fa gli azzurrini arrivarono terzi e vennero buttati fuori al primo turno, i serbi arrivarono fino in finale ma dovettero arrendersi all’Olanda che se ne sbarazzò senza troppi problemi grazie ad un secco 4-1.

Nonostante ciò Pierluigi Casiraghi non dimostra nessun timore reverenziale nei confronti dell’avversario e schiera una formazione molto sbilanciata. È presente in campo il tridente con Acquafresca punta centrale e Balotelli e Giovinco a supporto. A centrocampo linea a tre con Marchisio più arretrato, Cigarini e De Ceglie leggermente più avanti. Difesa a quattro con Motta, Andreolli, Bocchetti e Criscito, tra i pali l’atalantino Consigli.

La Serbia parte meglio, mette in evidenza buone doti di palleggio, gli azzurrini sembrano un po’ timorosi almeno nelle prime fasi della partita. La prima occasione è dei nostri avversari, Matic riesce a sfuggire a Motta e mette dentro una buona palla, l’attaccante Kacar arriva in scivolata ma la sua conclusione è alta. Il pericolo scuote l’Italia che risponde un minuto dopo, azione portata avanti da Criscito, palla che arriva a Giovinco che dal limite dell’area prova a sorprendere Brkic leggermente fuori dai pali, la palla è deviata oltre la traversa.

L’Italia cresce con decisione e mette più volte in difficoltà la retroguardia serba, ci prova Cigarini ma la sua conclusione va fuori di un soffio, poi è il turno di Balotelli su punizione da trenta metri, anche in questo caso la palla esce ma non di troppo. Poi i pericoli arrivano dalle fasce grazie ad un paio di cross che richiedono l’intervento straordinario dell’estremo difensore avversario. L’ultima ghiotta occasione arriva sul piede di Bocchetti sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo, il suo sinistro esce di pochissimo.

Nella ripresa in campo ci sono gli stessi 22 della prima frazione. Dopo alcuni minuti in cui le due squadre si studiano e si danno qualche calcio di troppo, ammoniti Marchisio e Petkovic, le occasioni ricominciano ad arrivare. Le migliori sono di marca azzurra, soprattutto un colpo di testa di Acquafresca avrebbe meritato maggior fortuna. Balotelli non sembra essere in serata e si esibisce in due tiri dalla distanza non proprio degni della sua fama. Intorno al 20° sui piedi di Giovinco capita la palla del vantaggio, lo juventino stoppa benissimo ma poi non riesce a beffare il portiere con un pallonetto, il colpo gli muore fra i piedi.

Casiraghi decide di sostituire Super Mario appannato e ammonito, in campo al suo posto l’eroe di Tel Aviv: Ignazio Abate. Nella Serbia si mette in luce Tosic, centrocampista del Manchester United, il quale da solo riesce a creare grossi grattacapi con le sue incursioni centrali, soltanto la bravura di Andreolli e Bocchetti evitano il peggio. Al 27° però i serbi fanno sul serio e nel giro di pochi secondi sfiorano due volte il vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla arriva sui piedi di Tomovic che colpisce a botta sicura, Consigli è miracoloso. Subito dopo ci prova Kacar in girata e la palla si stampa sul palo, è un buon momento della Serbia che continua a premere.

Dopo alcuni minuti di sbandamento e qualche altro rischio corso, l’Italia riesce a riprendere in mano la situazione e il controllo del campo. Ma le due squadre sembrano quasi accontentarsi, ci provano ma senza cattiveria. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro fischia la fine. Italia e Serbia pareggiano 0-0 e conquistano un punto a testa, il risultato è sostanzialmente giusto visto l’equivalersi delle formazioni nell’arco dei novanta minuti. La vittoria pomeridiana della Svezia, 5-1 sulla Bielorussia, porta i padroni di casa in testa al girone, con gli azzurrini e i loro sfidanti a inseguire. Il prossimo impegno, venerdì prossimo alle 4 di pomeriggio, ci vedrà impegnati proprio contro gli svedesi.

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