Milan: problemi per Cissokho, nodo Ambrosini, rabbia Antonini


L'addio al Milan dei vari Kakà, Sheva, Emerson e Beckham ha consentito alla società rossonera di risparmiare qualcosa come 50 milioni di euro (in termini di ingaggi): se è vero, come detto da Galliani, che la priorità è dunque il bilancio, è pure evidente che gli equilibri in via Turati stanno alterandosi non poco, con malumori crescenti e beghe all'ordine del giorno. Per esempio Massimo Ambrosini e il suo rinnovo contrattuale: il centrocampista milanista ha ancora un anno di contratto e il suo procuratore Moreno Roggi è convinto che alla fine il matrimonio si prolungherà.

Fatto sta che l'incontro di stamani tra Roggi e Galliani, durato un'ora, non ha portato a nessuna fumata bianca, anzi pare che le parti si siano trovate abbastanza distanti. Il tempo di un caffè ed ecco che l'ad rossonero si è trovato con un'altra grana: non si capisce cosa centrino, ma i denti del giudizio potrebbero bloccare il trasferimento di Aly Cissokho al Milan. Oggi il giocatore doveva firmare il contratto, ma la cosa è stata rinviata dopo ulteriori e, a quanto pare, necessari accertamenti. E ieri sera Luca Antonini si imbufalì con la sua società, il Milan per l'appunto.

Convocato in Via Turati alle 15, ha lasciato la sede del club qualche ora dopo chiaramente scuro in volto e ha declinato l'invito a SportItalia dove doveva presenziare come ospite in una trasmissione di calcio mercato. Con lui Galliani doveva parlare del rinnovo contrattuale con eventuale adeguamento dell'ingaggio, l'impressione è stata l'ennesima fumata nera. E Borriello intanto si impunta: a detta del suo agente non vuole andare al Wolfsburg, che pure l'aveva chiesto per poter cedere Dzeko ai rossoneri (con quest'ultimi tentati dall'accettare lo scambio). Quando un po' di pace per il povero Galliani?

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