Inter e la rivoluzione delle seconde linee: dentro Arnautovic, Carvalho e forse Deco, fuori in tanti per puntare alla Champions


Il calciomercato dell'Inter, congelati gli scossoni delle partenze di Ibra e Maicon, non è ancora chiuso, ma per una volta non lo è soprattutto in uscita. Tanti giocatori in meno rispetto a quelli che affollavano la rosa nella scorsa stagione, alcuni ancora da piazzare, ma già chiaramente fuori dal progetto di Mourinho che punta ad un gruppo di 24-25 giocatori al massimo compresi i 3 portieri. Una rosa snella, nonostante questo capace di variare con facilità fra più moduli a seconda dell'avversario.

Diego Milito
e Thiago Motta sono già accasati, ora si chiuderà per il giovanissimo Marko Arnautovic dal Twente (per lui prestito e riscatto fissato a 10 mln già a gennaio se guarirà dalla frattura al piede che ha rallentato la firma sul contratto) e per Ricardo Carvalho. Poi c'è lo "sfizio" Deco, giocatore che potrebbe arrivare solo sul finire del mercato, magari dopo che Ancelotti si sarà assicurato Pirlo e potrà essere certo di non aver bisogno del portoghese per provare ad arretrare nel ruolo di regista basso un altro fantasista.

Infine i già citati partenti, fra cessioni, rescissioni e vendite da completare. Praticamente una squadra intera che sparisce dalle liste interiste: Adriano, Rivas, Figo, Burdisso, Cruz, Crespo, Jimenez, Vieira, Mancini, Obinna e il giovane Bolzoni, messo da parte dopo che Mancini più volte l'aveva promosso in prima squadra. Se qualche grande club, dal Real al Barca passando per il Manchester, puntasse di nuovo e con forza Maicon e Ibra? Moratti è pronto: ha dettato le sue condizioni, praticamente impossibili da soddisfare, dovesse provarci qualcuno è pronto a passare al contrattacco incassando e reinvestendo. Per la gioia di José Mourinho.

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