Iraq - Nuova Zelanda 0-0: attacchi a secco, fuori entrambe


Peccato, ma d'altra parte era preventivabile: Iraq e Nuova Zelanda salutano la Confederations Cup a braccetto, al termine di novanta minuti non eccelsi e importanti soprattutto per gli asiatici che con una vittoria potevano ottenere il passaporto per le semifinali. D'altra parte però ha prevalso la sterilità degli attacchi di entrambe le formazioni, incapaci di buttarla dentro in 270 minuti; così alla fine lo 0-0 fa felice il Sud Africa. Eppure quel mito di Bora Milutinovic aveva sorpreso tutti: niente più catenaccio e varo al tridente per cercare di affondare le zanne sulla traballante difesa degli oceanici. (Video della partita)

Ma dopo un avvio incoraggiante degli iracheni culminato con l'occasione capitata a Mahmoud, la squadra di Ricki Herbert si riorganizza e alza il baricentro tanto da schiacciare pian pianino gli avversari. Nella prima frazione le palle gol più ghiotte capitano agli All Whites che sfiorano il vantaggio con i due attaccanti Smeltz e Killen. Non uno spettacolo eccelso, ma comunque le squadre appaiono volenterose; un po' più da sbadigli la ripresa con l'Iraq a corto di idee e la Nuova Zelanda non propriamente meglio. Le notizie dello svantaggio del Sud Africa non scuote gli uomini di Milutinovic, almeno fino a pochi minuti dalla fine.

Quando finalmente Moss, portiere neozelandese, deve compiere due interventi super per far rimanere immacolata la propria porta, su Karrar prima e su Sadir poi. Infine Lockhead, difensore, salva sulla linea sul tiro di Shaker, quindi Sadir impegna per l'ultima volta un brillantissimo Moss che fa infrangere così le residue speranze dell'Iraq. L'arbitro inglese Webb decreta la fine delle ostilità dopo 4 minuti di recupero: zero gol, zero vittorie, ma è stato bello esserci. Vero Iraq e Nuova Zelanda?

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