Berlusconi sgretola le certezze di Galliani a proposito del futuro di Pirlo ma resta fiducioso per il futuro del suo Milan


Da buon cittadino Silvio Berlusconi oggi si è recato al seggio per esprimere il suo voto, all'uscita, non potendo affrontare argomenti politici, si è intrattenuto un po' con i giornalisti parlando di un'altra sua grande passione: il Milan. Il patron della società rossonera ha affrontato con la solita lucidità un po' tutti i topic più caldi, dal futuro di giocatori importanti come Pirlo e Ambrosini alle sue aspettative circa la prossima stagione di Ronaldinho, per arrivare infine alle spese pazze d Florentino Perez.

Iniziamo con il caso Andrea Pirlo che è sicuramente quello più scottante in casa Milan. Soltanto due giorni fa Adriano Galliani aveva escluso con quasi assoluta certezza, parlando di 99,99%, la partenza del centrocampista con destinazione Chelsea. Berlusconi invece oggi ha provato a scalfire le solide certezze messe in piedi dall'amministratore delegato: "Vedremo Pirlo cosa fa, io spero che rimanga, sono stato il primo a dirlo, ma poi mi hanno anche fatto vedere i conti". Sembra strano che si chieda cosa farà il giocatore, soltanto un attimo dopo il problema sembra più della società che non di Pirlo stesso.

Comunque serve ottimismo, quello che Berlusconi prova ad infondere ai suoi tifosi sostenendo che la squadra è comunque di alto livello e che già quest'anno avrebbe potuto vincere lo scudetto se non avesse commesso grossolani errori nei minuti finali delle partite. Pirlo si o Pirlo no, a restare a Milano, senza ombra di dubbio, almeno per ora, sono Ambrosini e Ronaldinho. Riguardo al primo il premier annuncia la volontà del giocatore di prolungare di un anno il suo contratto, si tratta di trovare l'accordo; per quanto riguarda il brasiliano, Berlusconi si dice convinto che sarà protagonista di una stagione meravigliosa.

Un ultimo pensiero va alle cifre folli che stanno diventando protagoniste di questo calciomercato, soprattutto pensando alle spese del Real Madrid. Il pensiero di Berlusconi è chiaro: "Ci sono delle cifre nel calcio che sono follia pura, cifre che non hanno più nessun rapporto con l'economia normale, sono fuori da ogni senso pratico e dalla decenza, non si possono spendere quelle cifre lì", per limitare questo fenomeno "inammissibile" proverà a fare qualcosa in prima persona, questa la promessa.

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