Gli Egiziani festeggiano con prostitute la vittoria sull'Italia e vengono derubati


I più ingenui avrebbero potuto immaginare che i festeggiamenti per la storica vittoria dell'Egitto sull'Italia nella Confederations Cup fossero stati quelli visti in campo alla fine dei 90 minuti. Gli undici in campo più le riserve si sono inginocchiate in direzione de La Mecca ringraziando Allah per l'incredibile risultato, ma la festa non è finita lì. Secondo la ricostruzione filtrata da ambienti di polizia e dallo staff dell'albergo che ospita la nazionale egiziana in Sud Africa la notte successiva alla partita è stata piuttosto "animata".

Un numero non precisato di prostitute sarebbero state chiamate dai calciatori e i filmati interni dell'Hotel testimoniano un "via vai" di allegre signorine fra le stanze dei calciatori. L'Egitto come una qualsiasi nazionale brasiliana, verrebbe da dire. Il particolare gustoso è che la mattina dopo i giocatori, rientrati dall'allenamento, hanno ritrovato svaligiate le loro stanze.

Un furto che, immediatamente denunciato, non ha trovato altri responsabili se non le stesse peripatetiche invitate dai calciatori vista la totale assenza di tracce di effrazioni nelle stanze oggetto delle ruberie. La notizia è filtrata arrivando alle orecchie dei media egiziani che non hanno gradito, soprattutto tenendo conto della gara di stasera, comunque fondamentale per il passaggio del turno, che l'Egitto giocherà contro gli Usa. La Federcalcio Egiziana ha preannunciato una nota in merito all'accaduto, nel frattanto Samir Zahir, presidente della federcalcio, ha cercato di gettare acqua sul fuoco: "Si sta provando a distogliere l'attenzione dall'argomento principale, la sicurezza, e si sta cercando di creare uno scandalo".

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