Juve – Udinese per D’Agostino: ancora in stallo. Poulsen rifiuta il Fenerbahce. Paolucci alle buste?

Rottura fra Juventus e Udinese per la cessione di Gaetano D’Agostino? Non è il caso di parlare di vero e proprio stop della trattativa, ma lo stallo dura ormai da troppo tempo e gli incontri “decisivi” di questi giorni non hanno ancora portato ad uno sviluppo positivo. Il Presidente Pozzo non molla, vuole più soldi

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Rottura fra Juventus e Udinese per la cessione di Gaetano D’Agostino? Non è il caso di parlare di vero e proprio stop della trattativa, ma lo stallo dura ormai da troppo tempo e gli incontri “decisivi” di questi giorni non hanno ancora portato ad uno sviluppo positivo. Il Presidente Pozzo non molla, vuole più soldi e almeno un pezzo dei due gioielli bianconeri Sebastian Giovinco e Claudio Marchisio. I procuratori dei due giovani, impegnati nell’Europeo Under 21 con la nazionale di Casiraghi, hanno assicurato che non si muoveranno da Torino. Se l’hanno fatto è perché la Juventus stessa li ha rassicurati in merito, non ci sono dubbi.

Fatto sta che dopo aver capito che la Juve non ha alternative (Diarra in prestito non arriva, sugli altri fronti non ci sono novità per un centrocampista valido per il rombo di Ciro Ferrara) l’Udinese ha nuovamente alzato la richiesta. Gli 8/10 milioni più la seconda metà di Michele Paolucci non bastano per prendere D’Agostino, nonostante il giocatore abbia ribadito di credere alla promessa di Pozzo di cederlo alla Juve (o comunque ad una “grande”) prima dell’inizio del ritiro.

Oggi, giornata nella quale scadono le comproprietà (la deadline è fissata per le 19), proprio per Paolucci le due società bianconere non hanno trovato ancora un accordo. Chiara la volontà della Juventus di inserirlo nell’affare D’Agostino, chiara ugualmente la volontà dell’Udinese di andare alle buste per togliere dal campo questa possibilità. Insomma, affare complicatissimo, ancora più difficile visto come la Juventus, seppur nella disponibilità di investire certe cifre, non riesca a vendere facendo ridurre il monte salari, il vero scoglio nella gestione “auto-finanziata” dei bianconeri.

Non potendo contare su un presidente “mecenate” come Moratti o Berlusconi la Juventus, che non prende un euro dalla Famiglia Agnelli, ora Elkann, dal lontano 1993, non può ingaggiare D’Agostino a cuor leggero senza avere la certezza di aver venduto Christian Poulsen ed essersi così liberata dei pesantissimi 3 mln di euro di ingaggio annuali del danese.

Proprio sul fronte Poulsen giungono ulteriori novità negative. Il giocatore continua a rifiutare la sistemazione al Fenerbahce, questo nonostante l’offerta da 7.5 mln per il cartellino (gradita ai bianconeri) e addirittura i 4 mln netti per lui. Tutto ciò per convincere la moglie di Poulsen che non gradisce il trasferimento in Turchia. Una situazione sempre più ingarbugliata.