Gianmarco Zigoni: orgoglioso di vestire la maglia del Milan


Gianmarco Zigoni, figlio d'arte, è da tempo sui taccuini degli osservatori di molte squadre. Il suo nome è indicato come quello di uno dei giovani più promettenti in circolazione, classe 1991, cresciuto nel Treviso ha fatto subito parlare di sé con un gol all'esordio in prima squadra contro l'Ancona. Oltre a qualche rete in prima squadra ne ha messe a segno un bel po' anche con la squadra Primavera, a lui si è interessata la Juventus, che già aveva avuto a che fare con il padre Gianfranco, ma anche il Manchester United e il Valencia. Alla fine però a spuntarla è stato il Milan che lo ha acquistato per un cifra di poco superiore al milione di euro.

Il giovane Zigoni ha già sostenuto le visite mediche a Milanello e ha fatto conoscenza con lo staff tecnico della sua prossima squadra, anche il nuovo allenatore Leonardo gli ha già dato il benvenuto. Le sue prime parole da milanista sono state ovviamente di soddisfazione, come è normale che siano le dichiarazioni di un ragazzo di 18 anni pronto a fare il grande salto dalla provincia e dalla serie cadetta fino allo squadrone che giocherà la Champions League la prossima stagione:

"Sono felice, è un momento importante della mia vita, il punto di partenza della mia carriera e spero di sfruttarla al meglio. Ho scelto il Milan perché è la squadra che mi voleva e mi ha cercato con più insistenza: sono stato lusingato di tanto interesse. Entrare a Milanello è stata una grande emozione, si respira un'aria particolare, magica. Poi ho conosciuto Leonardo e mi ha fatto una bella impressione. Mi ha fatto i complimenti dicendomi che mi aspetta per il ritiro del 6 luglio, spiegandomi la nuova linea della società che vuole investire e puntare sui giovani, e sono orgoglioso che abbiano pensato anche a me".



Non sono però stati dimenticati gli otto anni trascorsi in Veneto, il giovane attaccante, 188 centimetri di altezza, ha rivolto un pensiero ai suoi ex compagni ringraziandoli per quanto fatto insieme, anche perché il merito è di tutta la squadra se quest'occasione è arrivata. Infine ha mostrato la sua riconoscenza per il suo vecchio presidente: "Lascio il Treviso con un po' di dispiacere perché ho trascorso anni molto belli, ma spero che anche grazie alla mia cessione Setten riesca a iscrivere la squadra al campionato, un sacrificio che accontenterebbe entrambi".

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