La Serie A indebitata per 2 Miliardi di Euro, all'estero va peggio, ma da noi tutto è in mano alla generosità dei Presidenti

Il Sole 24 Ore analizza la salute finanziaria dei nostri club e le notizie non sono per nulla buone. Secondo l'inchiesta di Marco Bellinazzo e Franco Roscini Vitali i 20 club di Serie A hanno quasi 2 miliardi di euro di debiti, una cifra spaventosa, soprattutto all'interno del contesto di crisi economica che colpisce tutti i settori, compresi quelli produttivi. Il problema, grosso nel nostro calcio, è che il giro d'affari non è paragonabile a quello degli altri campionati europei, tant'è che (ce ne stiamo accorgendo un po' tutti) la nostra Serie A ha smesso di attirare i campioni di primissimo livello come accadeva negli anni '90 e nei primi anni 2000.

Premier League e Liga Spagnola, questa la beffa, sfiorano livelli di indebitamento superiori a quelli della Serie A, intorno ai 3 miliardi di euro, ma il loro fatturato e il giro d'affari sono enormi rispetto a quello italiano e ciò mette i nostri club nella situazione di poter "vedere garantita la continuità aziendale solo grazie alla disponibilità dei proprietari".

In sostanza le nostre squadre si reggono su un equilibrio semplice nella gran parte dei casi: i proprietari staccano pesanti assegni per andare a coprire le perdite di gestione, finché questo viene fatto con regolarità non ci sono grossi problemi (l'Inter di Moratti ne è un esempio), quando il Presidente di turno tira la cinghia bisogna tagliare, vendere, ridurre ingaggi (il Milan di Berlusconi, negli ultimi mesi).

I debiti dei nostri club non possono essere sostenuti se non grazie al mecenatismo dei proprietari. Nei fatti molte hanno un patrimonio netto negativo, solo alcune (Fiorentina, Roma - che ha scarica i propri debiti negli anni sulla controllante ItalPetroli, Parma, Cagliari e Juventus) hanno in cassa una cifra in grado di coprire sopra alla soglia del 33% le proprie passività.

Il Sole 24 Ore pubblica anche una speciale classifica che guarda alla situazione contabile dei club. L'Inter Campione d'Italia sul campo è anche tale come debiti con un patrimonio netto negativo per 12 milioni di euro, 400 milioni di euro di debiti, solo 13 milioni accantonati nel fondo rischi e un passivo per questa gestione di 148 milioni di euro.

Per quanto si potrà andare avanti così?

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