Forza Azzurri!!!



Ci siamo, mancano poche ore ormai alla sfida che l'Italia tutta aspetta con trepidazione, al match che potrebbe consentire agli Azzurri una semifinale mondiale che manca dal 1994, da quella Bulgaria stesa dal fioretto e dalla sciabola di Baggio. L'Italia scenderà sul terreno di gioco di Amburgo cercando di dimenticare il fardello sempre più pesante che sta portando stoicamente dall'inizio di questo mondiale: prima gli infortuni, quindi l'inimmaginabile scandalo di calciopoli e collaterali, poi i cartellini rossi, le critiche verso il solito gioco catenacciaro e, come se non bastasse, ora anche il dramma Pessotto.

Ma questa sera i nostri beniamini, possiamo contarci, metteranno da parte ogni pensiero insano, senza polemica alcuna circa l'11 che sceglierà Marcello Lippi, tutti coesi nel cercar di battere quel gruppo arcigno e dai polmoni giganti degli ucraini, matricole che definir terribili è forse poco. Questa sera i nostri eroi offriranno muscoli e grinta per onorare prima che loro stessi, una nazione intera che trepiderà sugli spalti e di fronte ai mini e maxischermi col cuore in gola.

Ci vorrà un'Italia capace di aggirare la possanza avversaria, ci vorrà la classe fino ad ora centellinata, meno Buffon e più Toni verrebbe da dire. L'Ucraina di Blokhin è squadra tignosa, capace di non subire gol da più tempo di noi, sì con 120 minuti nelle gambe, ma con un entusiasmo che pare spingere i loro giocatori nei momenti d'affanno; una squadra coesa e orgogliosa, con 19 elementi che giocano in patria e i due migliori fino ad ora, Kalinichenko e Shevchenko (insieme al portiere Shovkovsky) che giocheranno a diventare leggende del piccolo stato dell'ex unione sovietica.

Ma cosa volete che conti la smania di un manipolo di giovanotti inesperti in confronto all'Italia? L'Italia tre volte campione, l'Italia dei Mazzola, dei Riva, dei Rossi, dei Baggio, l'Italia di noi tutti. L'Italia di quel meraviglioso inno che ai mondiali si lascia cantare solo per la prima strofa: ecco, in attesa delle ore 21 io volevo riportare una parte ai più sconosciuta ma che mai come stasera dovrà renderci orgogliosi. Perché è l'Italia, perché stasera saremo noi tutti.

Noi fummo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

SI!!!

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