Mancini: “Allenare la Juventus? Perché no…”

Roberto Mancini, disoccupato di lusso rimasto al palo per una stagione intera, aspetta la chiamata di una grande squadra. Il tempo passato lontano dai campi di gioco comincia a farsi sentire e il Mancio lancia messaggi tenendo aperte tutte le porte. Inglese o italiana, non importa, purché sia un progetto importante. Dice di preferire l’Inghilterra

di antonio


Roberto Mancini, disoccupato di lusso rimasto al palo per una stagione intera, aspetta la chiamata di una grande squadra. Il tempo passato lontano dai campi di gioco comincia a farsi sentire e il Mancio lancia messaggi tenendo aperte tutte le porte. Inglese o italiana, non importa, purché sia un progetto importante. Dice di preferire l’Inghilterra ma non disdegnerebbe neppure l’opzione Juventus. Un’apertura che spiazza, ma Mancini spiega che con i bianconeri non c’è mai stato alcun problema personale. Ieri, dai microfoni di Sky, l’ex allenatore interista ha risposto a domande che spaziavano in vari campi:

“Allenare la Juventus? A me la Juve è sempre stata simpatica. Non ho mai avuto problemi con loro, dicevo quello che pensavo. Se le cose non sono fatte nel modo giusto e non tutti rispettano le regole è giusto che lo dica. I bianconeri non mi hanno mai contattato, ma se ci dovesse essere la possibilità, se ne potrebbe parlare tranquillamente…”

Per Mancini il caso Moggi-Bologna non è così scandaloso:

“Non mi sembra scandaloso. Se vogliamo parlare di calcio. Moggi di calcio capisce, e se c’è un dirigente di un club che è amico di Moggi e vuole parlare con lui e vuol chiedergli qualcosa, io sinceramente non ci trovo niente di male su questo. Se ho cambiato opinione negli anni? No, dicevo le cose che pensavo fosse giusto dire, insomma, se le cose non sono fatte nel modo giusto e se non tutti rispettano le regole è giusto che lo dica”.

I suoi progetti per il futuro:

“Il mio obiettivo è quello di andare a fare un’esperienza all’estero, poi in quale campionato non saprei, forse inglese, primo perché insomma il campionato inglese secondo me è molto bello, è un campionato dove si divertono tutti. Poi è chiaro che se dovesse capitare un’altra squadra italiana di livello e tutto, non cambia molto. L’importante è che si facciano le cose per bene, questo si. Uno che fa il mio lavoro si diverte a farlo, quindi non è detto che debba per forza lottare per lo scudetto”.

Un pensiero su Mourinho e Balotelli:

“Con il club è successo uno screzio, per me non è successo niente. Io credo che le motivazioni siano altre, siano che loro, che Moratti volesse cambiare e ha cambiato, ma è nel suo diritto. Sicuramente lui e’ molto bravo davanti alla tv, potrebbe fare il politico, su questo non c’è dubbio per come parla. Balotelli? Io credo che il prossimo anno sarà ai Mondiali, questo lo credo perché è un grande giocatore, è giovane però è un grande giocatore, ce ne sono pochi con le sue qualità in Serie A. Così come Cassano, Cassano è un giocatore straordinario”

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