Oriali: “Ibrahimovic e Maicon restano, Carvalho e Deco costano troppo”

Il dirigente dell’Inter, Gabriele Oriali, intervistato ieri sera ai microfoni di Sky, ha ribadito le parole pronunciate qualche girono fa dal presidente Massimo Moratti, rassicurando i tifosi nerazzurri sulla ormai quasi certa permanenza dei due pezzi più pregiati della rosa, il terzino Maicon, fresco vincitore della Confederations Cup con la Seleção, e il capocannoniere dello


Il dirigente dell’Inter, Gabriele Oriali, intervistato ieri sera ai microfoni di Sky, ha ribadito le parole pronunciate qualche girono fa dal presidente Massimo Moratti, rassicurando i tifosi nerazzurri sulla ormai quasi certa permanenza dei due pezzi più pregiati della rosa, il terzino Maicon, fresco vincitore della Confederations Cup con la Seleção, e il capocannoniere dello scorso campionato Zlatan Ibrahimovic. L’ex mediano ha infatti dichiarato:

Per Ibra e Maicon non credo ci siano problemi particolari: le cose si sono sistemate con il tem­po e di fatto i giocatori sono mol­to contenti di rimanere da noi. Ci auguriamo che possano contribuire al raggiungi­mento di obiettivi im­portanti. Lo svedese pen­so che dome­nica salirà sull’aereo diretto in America mentre il brasiliano, insieme a Julio Cesar, si aggregherà diret­tamente a Boston.

Mentre per lo svedese non ci sarebbe al momento nessuna offerta, il brasiliano avrebbe rifiutato le avances del Manchester City, che era pronto ad offrire trenta milioni di euro più il connazionale Elano, considerando il club inglese non all’altezza delle proprie ambizioni. Intanto, sul fronte acquisti, resta complicata la trattativa per i due portoghesi del Chelsea e pupilli del tecnico José Mourinho, Ricardo Carvalho e Deco, a causa delle pretese economiche eccessivamente esose da parte dei londinesi. A questo proposito, Oriali ha infatti detto:

Mourinho li conosce molto bene ed è convinto che possano fare bene all’Inter, ma la trattati­va è ferma perché certe condizio­ni per noi sono improponibili. Ve­dremo se si sbloccherà più avan­ti, ma al momento non esistono i presupposti per discutere del tra­sferimento. Un intermediario a Londra? Il presidente e io non lo abbiamo inviato. Mi auguro che nessuno lo abbia mandato per­ché l’Inter non ne ha bisogno vi­sto che trattiamo con il Chelsea direttamente.

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