Niente Lega Pro per quattro squadre: Avellino, Pisa, Treviso e Venezia scompaiono

Scadeva oggi il termine per i ricorsi in merito alle iscrizioni ai campionati di Lega Pro. Le squadre a rischio nella Prima Divisione erano ben cinque e cioè Perugia, Treviso, Venezia, Pisa e Avellino. Alla fine l’unica squadra che è riuscita a regolarizzare i conti e quindi a presentare ricorso è il Perugia, le altre


Scadeva oggi il termine per i ricorsi in merito alle iscrizioni ai campionati di Lega Pro. Le squadre a rischio nella Prima Divisione erano ben cinque e cioè Perugia, Treviso, Venezia, Pisa e Avellino. Alla fine l’unica squadra che è riuscita a regolarizzare i conti e quindi a presentare ricorso è il Perugia, le altre quattro scompaiono dalla scena professionistica italiana e dovranno ripartire, se tutto andrà bene, dalla Serie D.

La sorte di Venezia e Pisa era apparsa già segnata dopo la prima esclusione per mano della Covisoc, la società di controllo della Federcalcio,le due società avevano già dichiarato di non essere in grado di regolarizzare la loro situazione finanziaria. I tifosi di Avellino e Treviso invece hanno sperato fino a oggi nel lieto fine. Il presidente dell’Avellino Massimo Pugliese aveva subito manifestato l’intenzione di mollare, il sindaco della città campana aveva provato a trovare dei nuovi investitori ma tutto si è rivelato inutile. Anche Ettore Setten, presidente del Treviso, ha provato a risolvere i suoi guai, molti giocatori hanno accettato una rateizzazione degli arretrati ma alla fine il buco di qualche milione di euro non è stato coperto.

Il Pisa, dopo aver rischiato la promozione in Serie A nella scorsa stagione, scompare proprio nell’anno che l’avrebbe vista festeggiare il centenario. Probabilmente il gol pesantissimo di Zambrella che ha segnato la retrocessione dei toscani al 94° dell’ultimo turno di campionato passerà alla storia come una delle marcature più pesanti di sempre. È curioso notare come tra le quattro società fallite ben tre provengano dalla cadetteria, evidentemente c’è qualcosa da rivedere nel secondo campionato nazionale, le entrare capace di generare non sono in grado di coprire le uscite.