Spalletti: “Qualcuno partirà”, ed il maggiore indiziato è Brighi

Spalletti la butta sul realismo e annuncia, in un mercato nel quale la Roma per ora ha perso Panucci ed Alvarez e preso Guberti e Motta, che la sua squadra dovrà subire delle altre partenze. In bilico i nomi sono quelli di Mirko Vucinic, che piace all’estero, e Matteo Brighi, nel mirino della Fiorentina orfana

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Spalletti la butta sul realismo e annuncia, in un mercato nel quale la Roma per ora ha perso Panucci ed Alvarez e preso Guberti e Motta, che la sua squadra dovrà subire delle altre partenze. In bilico i nomi sono quelli di Mirko Vucinic, che piace all’estero, e Matteo Brighi, nel mirino della Fiorentina orfana di Felipe Melo. Non sarà una notizia che farà piacere ai tifosi, tanto più che in apertura del ritiro a Riscone di Brunico l’allenatore aveva parlato più dell’acquisto (si trattava di una prima punta), piuttosto che di cessioni. Fatto sta che il registro è cambiato, i Sensi restano e la Roma deve cedere qualche pezzo, anche pregiato.

Per sopperire ai nostri problemi delle uscite andranno fatte e chi uscirà dovrà essere rimpiazzato. In effetti finora non ci siamo mossi molto, ma dovremo farlo, in entrata e in uscita. Sì, qualche cessione la faremo, vedremo chi. Il rischio di ritrovarmi alla guida di una Roma ridimensionata c’è, se riscontreremo un divario economico con altri club vorrà dire che continueremo a supplire con la fantasia e il lavoro. Io, del resto, ho capito che mi devo accontentare. Per il resto, sulla questione chiedete al direttore sportivo Daniele Pradè, che sulla questione mi pare sia stato abbastanza chiaro.

Brighi pare essere il maggiore indiziato, anche perché è a centrocampo che Spalletti individua un “soprannumero” e perché il ragazzo dopo l’ottima stagione aveva fatto sapere di gradire un adeguamento al suo contratto. Materia molto delicata in questo momento per la Roma, una Roma che punta sulla “linea verde”, sui giovani e sul vivaio, “sopperendo con la fantasia alle differenze economiche“. Il riferimento alla fantasia è probabilmente al cambio di modulo previsto per quest’anno, dal classico 4-2-3-1 spallettiano ad un più aggressivo 4-2-4 che punti sugli esterni.

Noi vorremmo cedere giocatori che non sconvolgano i nostri piani, se poi nessuno ce li chiederà prenderemo in condiderazione anche gli altri. Comunque, finora non ci sono arrivate richieste, né per Vucinic né per altri. Brighi? In effetti in quel reparto un elemento può anche andar via. Abbiamo tanti giovani di valore, sono il nostro serbatoio, soprattutto se dovessimo andare in riserva. Teniamocelo stretto.

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