Il Milan piega il Varese, 2-0 firmato Pippo Inzaghi sotto gli occhi di Berlusconi

Prima uscita stagionale del Milan firmato Leonardo che a Varese stende per 2-0 la squadra di casa: mattatore di giornata il solito, eterno, intramontabile Pippo Inzaghi, autore della doppietta decisiva con un gol per tempo. Bella in definitiva la giornata rossonera, complice anche la rilassata presenza del presidente Silvio Berlusconi sugli spalti del campo varesotto;


Prima uscita stagionale del Milan firmato Leonardo che a Varese stende per 2-0 la squadra di casa: mattatore di giornata il solito, eterno, intramontabile Pippo Inzaghi, autore della doppietta decisiva con un gol per tempo. Bella in definitiva la giornata rossonera, complice anche la rilassata presenza del presidente Silvio Berlusconi sugli spalti del campo varesotto; indubbiamente si sono visti sprazzi di ottimo Milan nonostante le 12 sedute fin qui effettuate dai giocatori del Diavolo e la conseguente legnosità dei loro muscoli. Ma ha convinto il 4-3-3 varato da Leonardo, soprattutto perché il Varese s’è dimostrato squadra giovane e tignosa.

Kalac tra i pali, duo di difesa composto da Thiago Silva e Nesta, fluidificanti di fascia Antonini e Jankulovski; a centrocampo Flamini, Gattuso e Seedorf, attacco formato da Borriello, Ronaldinho e Inzaghi. Insomma formazione di tutto rispetto, in attesa dei vari Zambrotta, Onyewu, Pirlo e Pato; e buono anche l’avvio dei rossoneri con Seedorf che per poco non sigla subito il primo gol stagionale servito di tacco da Ronaldinho. Il primo timbro dell’anno invece lo mette il solito Pippo Inzaghi che dal limite scaglia un preciso tiro che si insacca all’altezza del primo palo; ancora Seedorf e Ronaldinho pericolosi, per i padroni di casa in evidenza Del Sante.

Nella ripresa è subito raddoppio ancora con Inzaghi che deve spingere in rete un bel pallone datogli da Ronaldinho, oggi probabilmente il migliore tra i ragazzi di Leonardo. Spazio a tante sostituzioni con gli ingressi in campo di Favalli, Oddo, Storari oltre ai giovani Zigoni, Strasser e Albertazzi, alla fine il risultato non cambierà. “Ho parlato ai giocatori nell’intervallo, non per dire cose di rito, ma un po’ diverse affinché si possa veramente innestare un’altra marcia rispetto al passato, con qualche innovazione tattica e sempre con la grande volontà di fare il Milan. Cioè di scendere in campo e divertire, di essere padroni del campo e del gioco, e di giocare anche con qualche ragionevole tattica che l’anno scorso non è stata applicata” le parole di Berlusconi tra i due tempi del match.

Il Milan, dal punto di vista tecnico, ha giocatori che altre squadre non hanno. Mi hanno fatto una domanda sull’Inter, che io apprezzo sul piano atletico e del vigore fisico, ma il coefficiente di classe dei vari Pirlo, Seedorf, Ronaldinho e Pato, non credo abbia eguali in Italia. Dinho? Deve essere l’uomo in più del Milan. Anche i giocatori vogliono che sia il suo anno. Luis Fabiano? Non so quante possibilità ci sono; preferirei pensare ai giovani come Zigoni, per esempio; continuerei su questa linea e poi abbiamo tante alternative in attacco. Non siamo disposti a fare spese folli” ha chiosato il presidente interrogato sulle prossime mosse di mercato.

Curioso il battibecco che ha coinvolto lo stesso Premier e un tifoso: “Devi investire, compra giocatori, ma quelli veri, non quelli finiti” ha detto un ragazzo a gran voce. Serafica ed ironica la risposta di Berlusconi: “In 25 anni non abbiamo mai venduto i giocatori, solo Kakà perché siamo stati costretti, dovevi dirci che avevi tu 75 milioni di euro da darci…“. Ma a parte questa breve parentesi, il pomeriggio è stato di quelli per tifosi ottimisti. Attenzione signori, il Milan c’è. E pare voglia fare sul serio.

I Video di Calcioblog

Ultime notizie su Amichevoli

Tutto su Amichevoli →