Juve, Cristian Molinaro è tornato: “Ho avuto paura, ora è tutto passato”

La storia di un ragazzo umile e simpatico, che sa suonare la chitarra e corre come un mezzofondista etiope: non sarà un fuoriclasse Cristian Molinaro, un quasi 26enne proveniente da Pellare, Cilento, ma molti tifosi della Juventus si sono affezionati a lui e sono pronti a riconsegnargli la fascia sinistra bianconera. Tanto più perché qualche


La storia di un ragazzo umile e simpatico, che sa suonare la chitarra e corre come un mezzofondista etiope: non sarà un fuoriclasse Cristian Molinaro, un quasi 26enne proveniente da Pellare, Cilento, ma molti tifosi della Juventus si sono affezionati a lui e sono pronti a riconsegnargli la fascia sinistra bianconera. Tanto più perché qualche mese fa la sua carriera pareva addirittura a rischio e Molinaro ha passato momenti bruttissimi: un colpo subito nel secondo tempo di Genoa – Juve, un mal di pancia che non passava più, il forfait prima della partita con Lecce, l’ecografia, il tragico responso. Una massa a livello del rene sinistro, le ipotesi diagnostiche più disparate: un ematoma o addirittura un tumore?

Qualche settimana fermo in un letto di ospedale, quindi il trasferimento nella casa natia in provincia di Salerno, l’affetto dei compagni e dei parenti: sì, era ormai quasi certo fosse una raccolta di sangue creatisi in seguito all’impatto durante uno scontro di gioco, però il suo riassorbimento non era cosa scontata. E se avesse dovuto operarsi? Come sarebbe proseguita la sua carriera? Il 18 giugno i nuovi esami e il respiro di sollievo: è quasi tutto pulito, tutto s’è risolto, Molinaro diventa nuovamente arruolabile. E lui non vede l’ora di rivestire il bianconero e sgroppare sulla corsia mancina: “Ora sto bene e sono tranquillo ma all’inizio ho avuto paura, soprattutto perché ero costretto a stare in clinica e non si sapeva con certezza quello che avessi. Dopo il 18 giugno sono stato più sereno. Sono stati due mesi e mezzo non facili, soprattutto perché non sono abituato a stare fermo“.

Alessio Secco di recente ha dichiarato che, d’accordo con l’allenatore Ciro Ferrara, per il ruolo di terzino sinistro la Vecchia Signora punterà ancora su Molinaro e su De Ceglie, per buona pace della stampa transalpina che da Fabio Grosso in procinto di trasferirsi a Torino. E lui non può che esserne felice e orgoglioso: “Sono onorato della fiducia della società e ora devo dimostrare di meritarla sul campo. A livello muscolare sono un po’ carente e in questi primi giorni sto alternando corsa e palestra. Spero di recuperare quanto prima, stando attento a non avere più fastidi. Sono rimasto contento di poter subito fare la partitella il primo giorno, ma devo ancora lavorare tanto per tornare a livello dei miei compagni e poter dare nuovamente il 200% come ho sempre fatto“.

Sulle spalle di nuovo il numero degli esordi, quel 19 che indossava alla Salernitana, lasciato libero da Marchisio (che prenderà l’8 di Amauri, a sua volta impossessatosi dell’11 di Nedved): “Il 28 l’ho lasciato senza problemi a Diego, un ragazzo che si è subito fatto voler bene e si sta ambientando in fretta. Aspettiamo di vederlo all’opera sul campo, dove mostrerà tutte le sue qualità“. Infine una battuta sul prossimo campionato e sulla grande rivale juventina, l’Inter: “Ci siamo rinforzati e puntiamo ad ottenere le vittorie che non sono arrivate in questi due anni. Non so se abbiamo recuperato il distacco dall’Inter, ma sono sicuro che saranno determinanti le motivazioni e noi ne abbiamo tante“. In fondo in molti credono in questo ragazzo: non solo la società, anche una grande fetta di tifosi bianconeri. Tanto più perché, dopo la brutta esperienza passata, sarà ancora più forte dentro.

I Video di Calcioblog