L’Osservatore Romano critica la campagna acquisti del Real Madrid e tutto il “sistema calcio”

Il periodico ufficiale dalle Santa Sede, con un editoriale dal titolo “Lo sport nel tempo della crisi”, ha commentato la campagna acquisti di quest’estate, e non ha risparmiato pungenti critiche a tutto il sistema calcio. Il giornale diretto da Giovanni Maria Vian ha parlato di un mercato “di cifre folli che inquinano il mercato e


Il periodico ufficiale dalle Santa Sede, con un editoriale dal titolo “Lo sport nel tempo della crisi”, ha commentato la campagna acquisti di quest’estate, e non ha risparmiato pungenti critiche a tutto il sistema calcio. Il giornale diretto da Giovanni Maria Vian ha parlato di un mercato “di cifre folli che inquinano il mercato e falsano le competizioni, perché rendono evidente uno squilibrio tra i valori in campo”. La riflessione del giornalista vaticano Gaetano Vallini, è incentrata sul rapporto di conseguenza che sembra non esserci tra la crisi economica mondiale e gli acquisti milionari del Real Madrid.

«…è bene chiedersi se in un periodo di crisi economica e finanziaria le cifre sborsate dal presidente del Real Madrid risultino giustificabili in un’ottica puramente economica oppure siano inspiegabili anche con le leggi del mercato. In una situazione economica globale che richiederebbe più sobrietà, il rischio è quello di dare il via a una nuova spirale al rialzo, nonostante i buchi di bilancio di molte squadre. Con l’eventualità sempre più concreta di finire in bancarotta. O nelle mani di qualche organizzazione criminale, come denuncia un rapporto della Financial Action Task Force.»

Il pericolo di infiltrazioni malavitose nel mondo del calcio e dello sport in genere è più che concreto in un momento di difficoltà economica, e infatti anche l’Ocse ha già lanciato l’allarme solo pochi giorni fa. La situazione complessa sotto il punto di vista economico non è stato l’unico tema al centro dell’editoriale. L’allarme che è stato lanciato è anche e soprattutto sportivo perché secondo Vallini si sta assistendo anche ad una deriva dei valori propri di questo sport; “magliette che cambiano ogni anno, a volte arrivando persino a tradire colori sociali e tradizione” (Fotogallery delle magliette di serie A 2009/2010). Il dito è puntato quindi, anche contro la proposta di alcuni grandi club europei che vorrebbero arrivare alla creazione di un campionato unico europeo:

«Siamo di fronte a una proposta che smaschera, se ce ne fosse bisogno, il vero intento di alcuni manager del calcio: creare un circolo esclusivo di club potenti che diverrebbero sempre più ricchi e che farebbero la fortuna di tutto quanto ruota attorno a loro (merchandising, sponsor, tv). Quanto sarebbero pagati i diritti televisivi di queste partite? Quanto costerebbe un passaggio pubblicitario durante queste trasmissioni? Quanto spenderebbe un telespettatore per poter guardare le partite? E poi chi sceglierebbe le squadre di questa èlite, e con quale criterio? E sarebbe una scelta per sempre? Ma, soprattutto, che fine farebbe l’altro calcio, quello ora di prima fascia che di colpo si ritroverebbe declassato? A chi interesserebbero più i campionati nazionali? Che valore avrebbero uno scudetto o una Coppa Italia, la Liga o una Copa del Rey, la Premier League o la Fa Cup? Certo un supercampionato europeo sarebbe uno spettacolo incredibile, Ma a quale prezzo?»

I Video di Calcioblog