Il difensore del Catania Alvarez rapinato e picchiato a Buenos Aires

Grande spavento, fortunatamente senza gravi conseguenze, per Pablo Al­varez, difensore del Catania attualmente in prestito al Rosario Central. Il giocatore argentino è infatti stato vit­tima ieri di un sequestro lampo a scopo di rapina in una località poco distante da Buenos Aires, dove abita sua madre. Mentre si trovata con la moglie e la figlia


Grande spavento, fortunatamente senza gravi conseguenze, per Pablo Al­varez, difensore del Catania attualmente in prestito al Rosario Central. Il giocatore argentino è infatti stato vit­tima ieri di un sequestro lampo a scopo di rapina in una località poco distante da Buenos Aires, dove abita sua madre. Mentre si trovata con la moglie e la figlia di nove mesi, Alvarez è stato costretto da due malviventi a salire su un’auto insieme alla bambina (in seguito minacciata anche con una pistola), dove è stato poi picchiato e derubato dei soldi e di un anello d’oro.

In tarda serata è arrivata an­che la reazione del club etneo, tramite un comunicato stam­pa, firmato dall’a.d. Pietro Lo Monaco, che recitava le seguenti parole:

Ho parlato immediatamente con Pablo ed è stato lui, addirittura, a rassicurare me ed i suoi compagni, ringraziando tutti per la solidarietà mostrata in queste ore. Brutta avventura, davvero, fortunatamente senza conseguenze. La sua famiglia adesso è in totale tranquillità, il ragazzo è sereno.


Un episodio purtroppo all’ordine del giorno in questi ultimi anni nel paese sudamericano, nel quale però il calciatore sembra intenzionato a rimanere in pianta stabile dopo la sua breve avventura nel campionato italiano.

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