L’affare tra Inter e Barcellona: Eto’o vuole 12 milioni annui, i nerazzurri ne offrono 9. Oggi nuovo incontro

Josè Maria Mesalles, procuratore dell’attaccante camerunense, si è incontrato in serata con il responsabile di mercato dell’Inter, Marco Branca. Dalle prime indiscrezioni circolate, pare che Eto’o abbia chiesto un ingaggio simile a quello di Ibrahimovic per giocare nell’Inter, ovvero 12 milioni di euro a stagione. L’Inter, dal canto suo, resta ferma sui 9 milioni a

di antonio


Josè Maria Mesalles, procuratore dell’attaccante camerunense, si è incontrato in serata con il responsabile di mercato dell’Inter, Marco Branca. Dalle prime indiscrezioni circolate, pare che Eto’o abbia chiesto un ingaggio simile a quello di Ibrahimovic per giocare nell’Inter, ovvero 12 milioni di euro a stagione. L’Inter, dal canto suo, resta ferma sui 9 milioni a stagione più bonus. E’ previsto per la giornata di oggi (martedì) un nuovo incontro tra le parti, in cui sarà presente anche Massimo Moratti. Che appare fiducioso sull’esito della trattativa:

“La trattativa sta andando avanti. Sono fiducioso che possa concludersi positivamente. Eto’o? Alla fine accetterà l’Inter. Guardiola ha scaricato Eto’o? Ha detto quello che pensa sotto il profilo tattico, non l’ha scaricato. Ha detto che preferisce solo un giocatore piuttosto che un altro. Noi abbiamo l’idea che Eto’o è talmente forte che ci piacerebbe averlo con noi. Ibra è un professionista serissimo, che ci ha fatto vincere il campionato l’anno scorso e cha ha fatto anche il capocannoniere”.

Guardiola, intanto, “saluta” Eto’o:

“Capisco che la gente si chieda perché vada via, è un giocatore meraviglioso. Samuel è sempre stato una delle chiavi del successo. E’ un giocatore straordinario che si sacrifica. Ma sono convinto che la cosa migliore per il club è che Eto’o se ne vada. Non esistono neanche motivi personali e di comportamento, ha il suo carattere e la sua personalità e io non sono qui per cambiarli. Senza Eto’o probabilmente non avremmo vinto tanti titoli. Ma dobbiamo guardare avanti. Mi rendo conto che la gente fatichi a comprenderlo, ma è la mia decisione, dalla mia esperienza come calciatore. Dopo tutto quello che abbiamo vinto, dobbiamo cambiare lo spogliatoio. Spero che non sia arrabbiato perché tento sempre di essere leale e diretto”.

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