Napoli, De Laurentiis in tackle su Lavezzi: “Chi si crede di essere?”

Tuoni e fulmini a Lindabrunn, Austria: no, nella ridente località carinzia dove sta lavorando il Napoli in vista della prossima stagione non è cattivo tempo, ma stamani una conferenza stampa di Aurelio De Laurentiis ha portato nuvoloni in seno al gruppo partenopeo. Il presidente azzurro ha scagliato il dito contro il suo numero 7, Ezequiel


Tuoni e fulmini a Lindabrunn, Austria: no, nella ridente località carinzia dove sta lavorando il Napoli in vista della prossima stagione non è cattivo tempo, ma stamani una conferenza stampa di Aurelio De Laurentiis ha portato nuvoloni in seno al gruppo partenopeo. Il presidente azzurro ha scagliato il dito contro il suo numero 7, Ezequiel Lavezzi, le cui pretese economiche, scorribande notturne e capricci a distanza pare lo abbiano davvero scocciato. Alla faccia di chi diceva che tra i due le cose s’erano chiarite. “Lavezzi chi si crede, Maradona? Ha fatto solo sette gol quest’anno. E’ un giocatore discontinuo: abbiamo creato noi il mito del Pocho… L’ha creato il Professore affianco a me (il ds dei campani Pierpaolo Marino, ndr)” ha esordito con risentimento il magnate cinematografico.

L’allenatore ha potere di vita o di morte sui giocatori, sarà lui a decidere se sarà da impiegare o no: intanto ci stiamo attrezzando per farne a meno completamente o parzialmente. Da oggi in poi non perdono più uscite di sera. Prima di scegliere i nuovi con Marino siamo stati molto attenti ai valori delle persone. Prendete Grava ad esempio, ha una certa età ma in campo ci mette il cuore per la maglia” ha continuato De Laurentiis, che in un baleno s’è rifiondato sull’argentino, reo a suo dire di scarso impegno e attaccamento alla causa. Per cui ha proseguito:

“Con Lavezzi non abbiamo sbagliato assolutamente, avrà sbagliato lui. Il carattere? Non è solo quello, perchè io sono certo ad esempio che con Cassano mi troverei a meraviglia ed avremmo un ottimo rapporto, perchè è italiano come me, ci capiremmo. Ho gestito attori ben più difficili: se Lavezzi fosse stato un attore? Gli avrei dato un calcio nel sedere”

E’ dunque rottura tra il Pocho e il suo presidente? Pare di si, gli sviluppi futuri appaiono imperdibili. Donadoni ha una gatta da pelare in più.

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