De Laurentis: “Con Cassano avrei un rapporto straordinario”

Nel Giorno in cui De Laurentis critica apertamente Ezequiel Lavezzi, il presidente napoletano sorprende tutti con un’importante dichiarazione di stima nei confronti di Antonio Cassano. Il barese è simpatico a De laurentis che avverte una certa alchimia tre le loro due personalità, ed è convinto che con lui non ci sarebbero gli stessi problemi che


Nel Giorno in cui De Laurentis critica apertamente Ezequiel Lavezzi, il presidente napoletano sorprende tutti con un’importante dichiarazione di stima nei confronti di Antonio Cassano. Il barese è simpatico a De laurentis che avverte una certa alchimia tre le loro due personalità, ed è convinto che con lui non ci sarebbero gli stessi problemi che si sono presentati adesso con Lavezzi. Ad ogni modo la sua è solo un’ipotesi perché comunque è intezionato a proseguire il progetto Napoli così com’è iniziato: avere una rosa di giovani campioni e nessuna “prima donna“.

«Io sono convinto al mille per mille che se Cassano venisse a giocare a Napoli con lui avrei un rapporto meraviglioso, straordinario. Di questo ne sono certo, ho avuto attori molto più complicati e difficili. Cassano ha di semplice che è un italiano e quindi parliamo lo stesso linguaggio. Io con Cassano ho sintonia, lo sento quando lo guardo negli occhi, perché in fondo siamo due casinari.»

Già in passato Cassano era stato accostato al Napoli che è ancora alla ricerca di vero fuoriclasse da amare come Diego Maradona; Lavezzi è riuscito solo in parte ad entrare nel cuore dei tifosi napoletani un pò perché il suo rendimento non è stato sempre di alto livello, come sottolineato anche da De Laurentis, e un pò perché la recente polemica con la società non è stato un tocca sana per la sua immagine. La dichiarazione del presidente è molto sibillina; chissà se è stata solo una battuta di mezza estate o se Pierpaolo Marino ha già avuto mandato di trattare fantantonio per sostituire Lavezzi.

«Mi sta molto simpatico, però poiché ormai Cassano ha delineato una sua personalità da campione, anche se ha avuto degli incidenti di percorso, io che desidero crearli i campioni non posso tradire il discorso del gruppo per far arrivare uno che forse si vuole riappropriare di una identità da campione assoluto. Io voglio che si parli del Napoli, non di Cassano, per questo tengo le due strade separate».

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