Ciro Ferrara: «La Juventus è come il Real Madrid»

L’allenatore della Juventus alla vigilia della prima partita della Peace Cup a Siviglia contro gli andalusi padroni di casa, ha parlato a ruota libera dell’annata che sta per iniziare, delle sue aspettative per la stagione che inizierà e in particolare sui nuovi arrivati. Il Brasiliano Diego molto probabilmente non farà il suo esordio in questo


L’allenatore della Juventus alla vigilia della prima partita della Peace Cup a Siviglia contro gli andalusi padroni di casa, ha parlato a ruota libera dell’annata che sta per iniziare, delle sue aspettative per la stagione che inizierà e in particolare sui nuovi arrivati. Il Brasiliano Diego molto probabilmente non farà il suo esordio in questo torneo anche se lo staff bianconero ci spera perché, a causa di un vecchio infortunio curato nel modo non adeguato a Brema, sta affrontando un lavoro differenziato per riequilibrare la muscolatura della due gambe che presentano un’asimmetria di volume.

«Melo deve lavorare per ritrovare la condizione, visto cha ha finito tardi con la Confederation Cup. Le aspettative su di lui sono altissime, così come quelle per Diego e Cannavaro. Ma ci si aspetta molto da tutta la Juve. Il primo anno in bianconero può essere duro e quindi è mia intenzione è non caricare troppo di responsabilità i nuovi arrivati, non dico Cannavaro che conosce bene l’ambiente, ma Diego e Melo sicuramente. Diego comincerà da oggi a lavorare con il pallone. Non vogliamo affrettare i tempi e il suo impiego dipenderà da quanto faremo durante il torneo, quindi speriamo di andare avanti e di poterlo utilizzare»

La Juventus per il momento è ancora concentrata molto sulla preparazione fisica, che si sta rivelando molto più dura rispetto a quella affrontata dalla squadra negli ultimi due anni quando c’era il Prof. Capanna dello staff di Ranieri. Tuttavia Ferrara si è detto soddisfatto delle prime tre partite giocate dalla squadra contro la Cisco Roma, il Nancy e il Vicenza. I risultati positivi aiutano a lavorare con maggiore serenità, anche se in questa fase della stagione non contano molto, ma in questo caso l’allenatore bianconero ai risultati ci tiene in modo particolare perché spera di arrivare fino in fondo in questo torneo, per potersi confrontare con il Real Madrid di Florentino Perez.

«Mi piacerebbe, vorrebbe dire che avremmo vinto il nostro girone. Prima di arrivare a quella partita però ce ne sono altre due. Non vorrei leggere domani sui giornali: “Voglio il Real Madrid”. Ha speso cifre importanti e se ne aveva la possibilità ha fatto bene. Ultimamente però mi pare che anche Platini abbia intenzione di regolarizzare la situazione per evitare che i club sforino il bilancio. Il Real è un grande club, ma al pari di Juventus, Inter, Milan, Manchester, Barcellona e scusate se ho dimenticato qualcuno. Sarà il campo a dire chi in quel momento è il più forte»

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