Fiorentina, Martin Jorgensen: “Finalmente sono guarito. Corvino ha fatto un grande affare a vendere Felipe Melo”

L’ultimo anno calcistico è stato molto difficile per Martin Jorgensen a causa dei problemi di salute che lo hanno costretto a restare a lungo assente dai campi da gioco. Martin è stato vittima di una forte influenza con incremento della cefalea che ha interessato le meningi, ma non è finita qui perché una volta tornato


L’ultimo anno calcistico è stato molto difficile per Martin Jorgensen a causa dei problemi di salute che lo hanno costretto a restare a lungo assente dai campi da gioco. Martin è stato vittima di una forte influenza con incremento della cefalea che ha interessato le meningi, ma non è finita qui perché una volta tornato ad allenarsi ha avuto altri impedimenti di diverso tipo tra i quali un’infezione ai linfonodi. Per un periodo i medici hanno anche ipotizzato che si trattasse di una forma di leucemia, ma comunque alla fine è riuscito ad uscire dal tunnel.

“Quando ero malato ho pensato solo a capire cosa avevo, ma non mi è mai passata per la mente l’idea di smettere. Il problema è che per un mese nessuno sapeva quello che avessi. Mi sono arrivate, credo che fossero esagerate e anche gli amici me l’hanno detto che in molti pensavano che avessi la leucemia. Alla fine non mi è rimasto che ridere”

Un’esperienza da non ripetere che ha compromesso quasi tutta la passata stagione, e ha molto spaventato il 34enne centrocampista danese. In ogni caso anche lo scorso anno è comunque riuscito a contribuire in modo fondamentale alla stagione della Fiorentina realizzando il gol del pareggio a Lecce alla penultima di campionato, che è valso la qualificazione ai preliminari di Champions. Adesso c’è la voglia di giocare un campionato più tranquillo e di dare il suo contributo continuo durante tutta la stagione.

“Credo che posso essere un punto di riferimento fuori e dentro il campo. Se i giovani hanno qualche domanda possono a chiedere a me, considerato che di cose ne ho viste tante da quando sono nel mondo del calcio. Spero di giocare tanto; so che non sono più giovane e non posso fare 55 partite in un anno, però sento di poter essere importante. La squadra invece deve mantenere una posizione alta in classifica, anche se gli avversari si sono rafforzati. Siamo lì da quattro anni e dobbiamo avere la fame giusta per restare in alto”.

Coglie anche l’occasione di fare i complimenti a Corvino per la cessione di Felipe Melo alla Juventus:

“Corvino ha fatto un grande affare vendendolo a 25 milioni abbiamo giocato parecchie partite senza di lui e la squadra ha dato una grande risposta, così come avvenuto quando sono mancati giocatori altrettanto importanti. La squadra è stata più forte del singolo. Anche se i dirigenti non troveranno un suo sostituto, sono convinto che quelli che abbiamo in rosa sono ottimi. Non vedo la cessione di Melo come un passo indietro”