Moggi: “Ibrahimovic al Barcellona è un grosso errore, ora la Juve è più forte anche se Trezeguet andrà al Milan”

Luciano Moggi, che aveva portato in Italia alla Juventus Zlatan Ibrahimovic, boccia la decisione dell’Inter di vendere lo svedese al Barcellona. Pur riconoscendo doti straordinarie al camerunense Eto’o, l’ex Direttore Generale giudica un harakiri la scelta di vendere il trascinatore della squadra. Secondo Moggi grazie ai nuovi acquisti della Juve e alla cessione di Ibrahimovic,


Luciano Moggi, che aveva portato in Italia alla Juventus Zlatan Ibrahimovic, boccia la decisione dell’Inter di vendere lo svedese al Barcellona. Pur riconoscendo doti straordinarie al camerunense Eto’o, l’ex Direttore Generale giudica un harakiri la scelta di vendere il trascinatore della squadra. Secondo Moggi grazie ai nuovi acquisti della Juve e alla cessione di Ibrahimovic, potrebbe essersi ridotto definitivamente il gap che divideva le due squadre nella passata stagione perché Eto’o non garantirebbe quei gol decisivi che spesso lo svedese realizzava anche quando l’Inter non viveva una giornata di grazia.

«Diego, Cannavaro, Felipe Melo e Caceres: con questi uomini si può dire che la Juve si è portata molto avanti e su questo non c’è dubbio. Non so dire se ha colmato il gap dall’Inter; fare previsioni diventa difficile, anche perche ci sono sempre delle incognite. Di certo può non perdere contro l’Inter, perché l’Inter ha fatto harakiri con la cessione di Ibrahimovic. Ha venduto il suo trascinatore. Eto’o è sicuramente una grande giocatore, ma è un finalizzatore che ha bisogno di una squadra che gioca bene. Ibrahimovic, invece, può fare la differenza anche quando la squadra gioca male».

Per quanto riguarda il Milan Moggi lo vede indietro rispetto alle sue concorrenti perché ha iniziato a fare tutto insieme quello che bisognava pianificare negli anni, ovvero non spendere troppo e cercare di evitare gli sprechi. Allo stesso modo manda anche un messaggio alla Juventus; è convinto che il procuratore di Trezeguet, Antonio Caliendo, alla fine riuscirà a portare il francese a Milano, nonostante le dichiarazione di Secco al “Le Equipe” di ieri che escludevano con forza che la società avesse intenzione di vendere il giocatore ad una squadra italiana.

«La strategia del Milan si capisce bene: è quella di non spendere. E’ una strategia iniziata da diverso tempo, dalla cessione di Kakà. Sta cercando di fare tutto quello che non ha fatto in questi anni: spendere poco e vendere molto. Pirlo, comunque, penso che possa restare al Milan, anche perché è difficile trovare un altro giocatore come lui. La Juve aveva messo in vendita Trezeguet, che potrebbe essere un ottimo colpo per il Milan. In ogni caso non sono d’accordo con tutto il pessimismo sul calcio italiano: siamo ancora tra i migliori d’Europa».

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