Europei 2012: la Polonia è ok, preoccupa l’Ucraina

A poco più di un anno dagli splendidi Europei austro-elvetici, la UEFA guarda già al futuro e lo fa con un pizzico di preoccupazione: la massima competizione continentale per Nazionali si giocherà in Polonia e Ucraina ma le ispezioni effettuate nei due Paesi in questi giorni hanno lasciato qualche perplessità. A renderle manifeste è proprio


A poco più di un anno dagli splendidi Europei austro-elvetici, la UEFA guarda già al futuro e lo fa con un pizzico di preoccupazione: la massima competizione continentale per Nazionali si giocherà in Polonia e Ucraina ma le ispezioni effettuate nei due Paesi in questi giorni hanno lasciato qualche perplessità. A renderle manifeste è proprio il numero uno dell’organismo calcistico europeo, la UEFA per l’appunto, e cioè Michel Platini: “Ci sono numerosi nostri esperti in Ucraina, prenderemo la nostra decisione definitiva in dicembre” ha asserito un po’ turbato il tre volte Pallone d’Oro, riferendosi ai ritardi dell’Ucraina nell’impacchettamento degli impianti e dell’organizzazione in generale.

Abbiamo detto quello che c’era da dire all’Ucraina. Al momento Kiev è l’unica città in grado di ospitare le partite, ma non la finale; le altre tre città prescelte devono ancora dare la garanzia che i preparativi saranno ultimati” riferendosi a Charkiv, Donetsk e Leopoli. Una bella gatta da pelare, così come invece grande soddisfazione per il lavoro svolto dai polacchi che si sono fatti trovare in uno stato molto avanzato in quanto a organizzazione. Le quattro città della Polonia che ospiteranno le partite degli Europei saranno Danzica, Poznan, Wroclaw e Varsavia: “Non ho alcun dubbio per quanto riguarda la Polonia” ha tagliato corto Platini, in queste ore proprio in Polonia.

Certo non si fascia la testa e anzi pare essere comprensivo per i ritardi ucraini: “Ci sono sempre problemi che possono nascere improvvisamente, ma questo è dovuto al fatto che Polonia e Ucraina non hanno mai organizzato una competizione così importante” ha giustificato, aggiungendo quindi che non esisterebbe un ‘piano B. “Ad oggi l’Europeo 2012 si svolgerà in Polonia e Ucraina. In dicembre tuttavia prenderemo la decisione definitiva” ha ribadito, concludendo, il francese. Troppo ghiotta l’occasione per l’ex Stato dell’Unione Sovietica quella di una competizione calcistica così importante: farsi trovare impreparati sarebbe un mezzo suicidio. Alla fine tutto si risolverà, come accaduto in Sudafrica. Almeno si spera.