Moratti: “Ecco perchè ho venduto Ibrahimovic”

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il patron nerazzurro Massimo Moratti, spiega i motivi della cessione dell’attaccante svedese Zlatan Ibrahimovic, passato nei giorni scorsi al Barcellona nella mega-operazione che ha portato anche il camerunense Samuel Eto’o all’Inter. Alla domanda sul perchè abbia deciso di privarsi di quella che è stata una pedina fondamentale per


In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il patron nerazzurro Massimo Moratti, spiega i motivi della cessione dell’attaccante svedese Zlatan Ibrahimovic, passato nei giorni scorsi al Barcellona nella mega-operazione che ha portato anche il camerunense Samuel Eto’o all’Inter. Alla domanda sul perchè abbia deciso di privarsi di quella che è stata una pedina fondamentale per i successi del suo club negli ultimi anni, Moratti ha risposto:

Beh, lui più di una volta negli ultimi mesi ha manifestato la volontà di cambiare squadra. Non è stata una forzatura, ci ha detto che immaginava altrove lo sviluppo della carriera. Si tratta di un tipo piuttosto indifferente sotto il profilo sentimentale. Un professionista insomma. C’era stata forse una semina con quella cena di inizio giugno fatta a Barcellona. Quando i rapporti tra presidenti sono buoni, gli sviluppi possono esserci. A me sembra una mossa intelligente quella del Barcellona di intraprendere strade nuove. E per l’Inter si tratta di un’operazione positiva anche sotto l’aspetto del bilancio.

ammettendo poi che il rapporto col giocatore si era già incrinato nella serata dell’Old Trafford, quando i nerazzurri furono eliminati agli ottavi di Champions League per mano del Manchester United:

Non è leggenda, ma non c’era di mezzo solo lui. Rimproverai tutta la squadra perché siamo usciti per una questione di mira, non di gioco. Lui, che è fiero e orgoglioso, può darsi l’abbia presa come un’offesa. Ma penso che non serbi rancore e che ricorderà gli anni trascorsi all’Inter con piacere. Perché da noi è cresciuto e si è affermato definitivamente

e confermando la piena sintonia del tecnico Mourinho sull’operazione:

La sintonia è totale e del resto lo abbiamo informato passo passo. Giovedì mi ha telefonato proprio per comunicarmi tutto il suo entusiasmo, penso che sia molto solleticato dal l’idea di doversi inventare un nuovo gioco. Lui è il valore aggiunto che manca agli altri.

Il presidente dell’Inter ha poi concluso con una battuta sul nuovo reparto offensivo della squadra:

Penso proprio di vedere Milito ed Eto’o spesso insieme, sono bravissimi in area e sanno muoversi fuori area. Si tratta di avere fiducia nelle idee del tecnico, e da parte mia questa fiducia è totale. Mi aspetto un gioco più rasoterra, forse, per agevolare le qualità dei nuovi. E credo che ci sarà spazio per Balotelli, un ragazzo intelligente da proteggere. Credo debba solo imparare un po’ a soffrire, ma nella vita ha già saputo farlo.

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