Nedved punta agli Usa: “Niente Juve e Inter”

Pavel Nedved non mette fine al tormentone legato al suo ritiro, ma per la prima volta parla chiaro e spiega le sue intenzioni svelando anche un retroscena particolarmente curioso: quando l’Inter gli ha dato l’assalto, offrendogli due anni di contratto, José Mourinho in persona lo chiamava al telefono per convincerlo a firmare con i nerazzurri.


Pavel Nedved non mette fine al tormentone legato al suo ritiro, ma per la prima volta parla chiaro e spiega le sue intenzioni svelando anche un retroscena particolarmente curioso: quando l’Inter gli ha dato l’assalto, offrendogli due anni di contratto, José Mourinho in persona lo chiamava al telefono per convincerlo a firmare con i nerazzurri. Non una telefonata, ma più d’una per provare ad usare il suo carisma come arma contro la testardaggine di Nedved. Il rifiuto definitivo all’Inter non è comunque un via libera alla proposta, svelata ai giornalisti da Ciro Ferrara, di entrare nel staff bianconero. Al contrario Pavel appare ancora tentato dall’idea di tornare a giocare, però molto lontano dall’Italia e dalla Serie A.

Alla Juventus? No, non entrerò a far parte dello staff di Ferrara, me lo hanno chiesto ma non se ne è fatto niente, così come con l’Inter, c’è stato un momento in cui con Mourinho ci sentivamo quasi tutti i giorni, mi voleva all’Inter e mi offrivano due anni di contratto ma ho rifiutato.Non so ancora bene cosa farò, se continuerò a giocare non lo farò in Italia ma all’estero probabilmente negli Usa ma anche li ho dubbi,non è molto ragionevole stare molti mesi fermo per poi ricominciare, vedremo.

L’impressione è che alla fine rimarrà fermo sulla sua posizione, quella di smettere definitivamente per dedicarsi alla famiglia, così come aveva detto ai 24mila tifosi presenti allo stadio olimpico di Torino nel giorno del suo addio alla Juventus. Solo un calcio molto diverso dal nostro, senza grosse pressioni, come quello dalla MLS potrebbe realmente tentarlo.

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